Archive for September, 2007

Figli ed etichette – Children and Labels

September 17, 2007

falletti_la-lunga-strata-dellequiparazione-tra-filiazione-legittima-e-naturale.pdf

Il presente contributo, pubblicato su Vita Notarile, tratta delle difficoltà che il Legislatore italiano sta incontrando nei confronti dell’equiparazione della filiazione nata fuori del matrimonio a quella nata nel vincolo matrimoniale, oggetto di un recente disegno di legge governativo. Attenendosi ad una concezione di “famiglia” ormai superata (basterebbe guardarsi intorno e, per convincersi maggiormente, leggere i repertori di giurisprudenza della Corte europea di Strasburgo per rendersene conto) il legislatore ne fa una questione di “etichette” sostituendo l’attuale terminologia codicistica di “filiazione naturale” con la locuzione di “filiazione nata fuori dal matrimonio”.

This paper argues about the draft of the new reform of Italian family law in the case of birth of a child born out of wedlock.

Una pica en Flandes

September 8, 2007

Another advise: Una pica en Flandes (by F. Martinez Lainez), a wonderful travel book describing the “Camino Español“, the militar way from Genua to Brussels covered by the Spanish Army in XVI and XVII century during the Eighty Years’ War.

Il recente soggiorno spagnolo mi ha permesso di riscoprire un vecchio amore, non abbandonato ma solo sopito, per la lingua, la letteratura e la storia spagnola. Tale passione era così pronta a riaffiorare nella mia mente e nel mio cuore che mi ha rapito. Per esempio, questo libro, Una pica en Flandes, tratta del percorso che le armate dell’esercito spagnolo risalivano per giungere a Bruxelles e tentare di domare le selvatiche Fiandre a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Tutti sanno come è finita quella guerra (durata ben ottanta anni!), ma io ho scoperto che molti dei luoghi attraversati dal “Cammino Spagnolo” sono cari al mio cuore per motivi assai differenti tra loro. Buona lettura.

The Dialogue of Cultures and our European Heritage

September 7, 2007

A few remarks after the amazing conference The Dialogue of  Cultures and our European Heritage happened in Toledo (Spain), September 2 – 5, 2007.

 

(Synagogue Santa Maria La Blanca)

Nei giorni scorsi Toledo, splendida città spagnola sul fiume Tago, ha ospitato una conferenza di rilievo sul confronto e la coesistenza di culture e religioni. Il convegno “The Dialogue of  Cultures and our European Heritage”, organizzato dalla Academia Europaea in collaborazione con il ministero spagnolo della cultura e la Societad Estatal de Conmemoraciones Culturales, ha avuto quale oggetto l’influenza che Islam, ebraismo e cristianesimo hanno avuto nella formazione del patrimonio culturale europeo odierno. Anche se oggetto delle dottissime relazioni era la realtà medievale spagnola dei tempi della Reconquista sotto i diversi aspetti di filosofia della scienza, medicina, arte, matematica, astronomia, arte e letteratura non ci si è potuti esimere dal riflettere sull’eredità di quel periodo storico.

A questo proposito occorre misurarsi con i problemi che l’attualità pone nel confronto culturale, in particolare sotto il profilo politico ed istituzionale delle vicende europee, nonché nell’approccio di policy delle politiche di immigrazione.

Non è possibile ignorare o nascondere il ruolo storico, scientifico e filosofico che cultura e religione ebraica e mussulmana hanno avuto nei secoli bui del medioevo occidentale, dopo la caduta di Roma imperiale. Mentre Roma languiva, le campagne si spopolavano e gli amanuensi si consumavano a copiare testi agiografici di vite dei santi, altrove il dialogo scientifico, filosofico e culturale proseguiva in arabo ed ebraico, che per un certo periodo di tempo sono state lingue veicolari, attraverso la traduzione dei filosofi greci o la diffusione di scoperte astronomiche e di studi matematici.

Motore di questa vivacità intellettuale è la conoscenza di differenti lingue: i testi venivano tradotti dall’arabo in ebraico, o viceversa, o ancora dal greco o dal latino. La capacità e la possibilità di trasmettere in differenti lingue contenuti specialistici quali quelli matematici, astronomici, medici, farmacologici presuppone(va) sia la padronanza del linguaggio e del metalinguaggio, sia la conoscenza dei contenuti specifici. Questa, spesso, trascende la cognizione della materia ma comporta altresì l’apprendimento del contesto più generale in cui la cultura di un popolo si è formata.

In tempi di conoscenze settoriali e specializzate, nonché di generalizzata diffidenza, ci si dovrebbe rendere conto quanto sia necessaria la curiosità verso l’altro, il bisogno di accostarsi a realtà differenti, l’apertura al diverso. In questo senso l’appuntamento di Toledo ha costituito ottima occasione di studio e approfondimento, purtroppo, però, per pochi happy few.

Advice

September 1, 2007

Di questi tempi va di moda Pamuk, niente da dire, libri splendidi, commuoventi, ma andiamo oltre: Mario Levi, Istanbul era una favola, Baldini e Castoldi. Solo questo, perchè è parecchio denso e terrà compagnia per molti giorni.

I’m reading the Italian version of Istabul Bir Masaldi by Mario Levi. Amazing book!