Archive for December, 2007

Questione d’onore

December 31, 2007

Premessa: il Tatort (trad. it. “delitto”) in Germania è un’istituzione. Si tratta di un “Krimi”, cioè di un poliziesco che viene trasmesso alla domenica sera su ARD. La produzione di ciascuna puntata del poliziesco è delle tv pubbliche dei Land, così NRD, WDR, SR, BR, eccetera hanno ciascuno una propria serie di Tatort, i cui episodi vengono trasmessi su ARD, il primo canale nazionale. Io non mi posso perdere gli episodi di WDR ambientati quasi sempre all’università di Muenster. Così cerco di curarmi la saudade per la pioggia e le biciclette che popolano la tranquilla cittadina della Westfalia. Sono stati ambientati talmente tanti omicidi in quell’università che mi chiedo come ho fatto a sopravviverci.
Nonostante la longevità, il Tatort è difficilmente esportabile, sia perchè considerato il “federalismo” con cui vengono scritti e girati gli episodi non esiste un filo conduttore comune, sia perchè la serie è così pregna di germanesimo che forse è addirittura ostica ai non tedeschi.
Tuttavia, in questi giorni la Germania è alle prese con furenti polemiche provocate da un episodio del poliziesco. La puntata, intitolata “Wem Ehre gebührt (da me liberamente tradotto “questione d’onore”) riguarda una complicata vicenda di una giovane turco-tedesca. Nella finzione la giovane rimane incinta a seguito di un rapporto incestuoso e successivamente si suicida (o viene indotta al suicidio, la questione non mi è chiara, non avendo visto io l’episodio che non è ambientato a Muenster, ma ad Hannover). Fin qui il telefilm, poi ci sono le reazioni nella vita reale. Da un lato la comunità turca alevita si è dichiarata offesa per l’onta rappresentata nell’episodio, dall’altro vi sono coloro a favore della libertà di espressione e di parola garantite dalla GrundGesetz. Sullo sfondo, vero nodo cruciale della questione, stanno le statistiche pubblicate qualche giorno fa dal Bundesinnenministerium (Ministero federale degli interni) il quale dimostra che l’integrazione dei mussulmani in Germania è ancora lontana. Può questa vicenda, paragonata dalla FAZ alle famose caricature danesi, aiutare a comprendersi meglio? Parrebbe di no, perchè tutti sembrano graniticamente solidi sulle loro posizioni. Eppure, per comprendersi, occorre, almeno un po’, mettersi nei panni dell’altro.

Calendario 2008

December 30, 2007

Segnare il tempo, contarlo, classificare i ricordi ed i momenti – siano essi belli o spiacevoli – è una necessità umana primaria ed insopprimibile. Attraverso quest’attività, spesso inconscia, ciascuno di noi forma il suo carattere, raccoglie le sue esperienze, delinea la sua personalità. Per ognuno il 2007 morente è stato un anno significativo che verrà ricordato per qualcosa di importante o anche solo per averlo vissuto. Dedico a tutti coloro che si soffermano su queste pagine virtuali il mio più caloroso augurio di un sereno 2008, proficuo e fecondo di avventure ed esperienze, secondo desideri ed inclinazioni personali. Per accompagnare il nuovo anno allego un piccolo calendario (in licenza di creative commons) corredato di mie foto di momenti che hanno reso l’anno vecchio caro al mio cuore. Buon anno a tutti!

calendario-2008_elena-falletti.pdf


Creative Commons License


Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.

I padri del telefono

December 26, 2007

Proprio oggi che l’Authority inglese per le comunicazioni ci comunica che la maggioranza degli europei sta mandando in pensione il buon vecchio telefono fisso (articolo su Repubblica), ecco che è in uscita un nuovo libro sull’annosa questione di chi ha inventato il telefono.  Worldwide per lungo tempo si è pensato fosse stato Bell, poi poco alla volta, con una paziente opera di ricostruzione storica, si è attribuita la paternità dell’invenzione ad Antonio Meucci, il quale era così povero da non potersi pagare la brevettazione del suo trasferimento elettrico della voce (leggere it.wikipedia, con allegata la Risoluzione n. 269 dell’11 giugno 2002 sul riconoscimento della paternità dell’invenzione a Meucci, mentre su en.wikipedia c’è la ricostruzione della vicenda processuale e la segnalazione della decisione della Corte di New York del 19 luglio 1897, seppure questa voce sia segnalata come non conforme agli standard di qualità dell’enciclopedia online).Ora, arriva un giornalista e studioso, Seth Shulman, il quale propone una nuova teoria, cioè che ad inventare per primo il telefono sia stato un certo  Elisha Gray, al quale poi il cattedratico del MIT soffiò l’invenzione. L’affascinante teoria è ben riassunta qui, mentre la pagina/vetrina di Amazon dedicata al libro è questa.

Tristan und Isolde

December 26, 2007

Dopodomani, alla Scala.

Frohe Weihnachten!

December 21, 2007

Internet e giustizia civile

December 20, 2007

Ne avevo già anticipato i contenuti qui, il testo completo del mio report è stato pubblicato su Diritto dell’Internet 6/2007.

falletti_workonejustice2007.pdf

Sensazioni

December 14, 2007

A volte si ha la netta sensazione del dejà vu. L’ultima volta che l’ho percepita è stato leggendo questo libro: Disarming Iraq, scritto da Hans Blix. Mi auguro proprio che la storia non si ripeta.

La responsabilità del blogger (tedesco) per commenti di terzi

December 8, 2007

Il Landesgericht Hamburg ha deciso che un blogger, in questo caso pure giornalista diplomato, è responsabile dei commenti che i lettori lasciano sul suo blog. La vicenda è semplice da riassumere: un tizio nottetempo (alle 3.37 del mattino) ha lasciato un commento ritenuto offensivo anche dal medesimo giornalista/blogger che ha provveduto a cancellarlo nelle ore successive (alle 11.06). Ciò non è stato ritenuto sufficiente dal Tribunale territoriale di Amburgo, che ha condannato il blogger/giornalista per non aver predisposto un controllo preventivo dei commenti.

La sentenza, ancora non pubblicata nel testo esteso, è contraria alla corrente giurisprudenziale dominante in Germania (da ultimo si era espresso in senso contrario in data 27 giugno 2007 il Landesgericht Duesseldorf), e il blogger/giornalista ha preannunciato che farà ricorso. FAZ

Nikolaustag

December 6, 2007

Per capire come funziona il giocattolo

December 4, 2007

E’ noto che annualmente i cosiddetti “Grandi della Terra” si riuniscono in un posto di volta in volta predeterminato e discutono di cosa fare del futuro nostro e del Pianeta. E’ noto che si tratta del c.d. “G8″, da più parti contestato.
Ma è proprio così? E’ vero che si riuniscono solo una volta all’anno? E’ vero che sono solo in 8? Che la società civile non conta nulla?
Infatti, non è esattamente così, il “G8″ ha una gestazione lunga e complessa, quasi ininterrotta da un summit all’altro. E le “istituzioni” (governative, ong, società civile) che vi partecipano sono più di 8, infatti sono 20.
Per approfondire (e magari per contestare meglio) suggerirei l’interessante lettura del libro di P. I. Hajnal: “The G8 System and the G20. Evolution, Role and Documentation” documentatissimo testo che ricostruisce la storia degli incontri tra i “Grandi della Terra” da come erano, e con quali obiettivi, a cosa sono diventati.