Archive for April, 2008

Denunce dei redditi online: ecco i contribuenti trasparenti

April 30, 2008

Questa la notizia. Credo che il problema non sia la pubblicità delle dichiarazioni dei redditi, che prima erano disponibili solo cartacee e presso i comuni, ma più in generale la pubblicazione dei medesimi dati su Internet, cosa che ha rivoluzionato il modo di porre il problema.
Quindi se prima bisognava andare in comune, magari prendere il numerino e fare la coda all’ufficio, magari discutere con l’impiegato un po’ scostante perdendo una gran quantità di tempo, oggi tutto questo non succede più: basta una connessione ed un paio di clic…
Io trovo che questo sia un cambiamento sostanziale: tutto è raggiungibile (e leggibile) ora.
Inoltre, tra google maps, la conservazione dei dati personali, adesso la pubblicazione dei redditi fiscali stiamo diventando cittadini di cristallo: trasparenti e fragili, completamente indifesi agli occhi altrui. E non è colpa di visco o del garante, il fatto che nei confronti di Internet le categorie ordinanti tradizionali si ritrovano ad essere d’un tratto vecchie.
Il senso di disagio collettivo rende evidente che occorre trovare nuove soluzioni per nuovi problemi, ma quali?

Update: il Garante ha invitato allo stop, qui. Anche se detto provvedimento acquieta gli animi dei contribuenti, non risolve il problema nel suo insieme.

Nuovo aggiornamento: adesso i dati relativi alle denunce dei redditi dei cittadini hanno preso la via del p2p (peer to peer) qui. A questo punto è difficile che i dati del 2005 ritornino nell’anonimato: chiunque con un apposito programma (E-mule per esempio) può connettersi, scaricare e leggere.

I diritti degli anziani

April 29, 2008

Agli occhi della nostra società frenetica ed egoista del proprio tempo le persone anziane spesso (per fortuna non sempre) sono trattate come un peso da scaricare da qualche parte: magari in un ricovero, magari alle cure di una badante. Ovvio che non tutti i casi sono così, ma la situazione deve essere proprio grave se Thomas Hammarberg, cioè il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, ha lanciato un grido d’allarme di questo tenore.

Alle radici dei popoli europei

April 29, 2008

Gran bel testo di Elisabeth Hamel, Das Werden der Völker in Europa, qui, che traccia un documentatissimo filo rosso tra archeologia, scienze del linguaggio e genetica sulle origini e sulle evoluzioni dei popoli europei.

Alta velocità

April 28, 2008

L’incidente occorso ieri all’ICE (Intercity Express, treno vanto di DB, notizia sulla FAZ) mi fa venir dubbi sulla necessità di correre sempre più veloci.

La dinamica dell’incidente è curiosamente simbolica: il treno è deragliato perchè all’uscita del tunnel un gregge di pecore stava passando sui binari. Robe d’altri tempi, che credevi sparite (invece no, le transumanze esistono ancora, vedere qui per credere…). Insomma, si sono scontrate la velocità e la moderna tecnologia con la millenaria attività dei pastori.

Liberazione

April 25, 2008

In Italia il 25 aprile si festeggia la Liberazione. E’ un evento ormai risalente nel tempo, un tempo che non sembra appartenerci più, quando l’Italia era contadina (di valori e di abitudini) e squassata da quella che è stata una guerra civile combattuta sul suolo patrio. In realtà gli italiani combatterono due guerre: una quella irresponsabilmente dichiarata il 10 giugno 1940, che vide partire soldati male equipaggiati e male addestrati verso gli scenari dei combattimenti come alleati della Germania nazista che già da tempo (nonostante gli accordi del 1938 a Monaco) pianificava la guerra ; e l’altra a partire dal 25 luglio 1943 (anche se gli storici indicano come corretta la data dell’8 settembre), quando gli ex alleati diventarono nemici occupanti.

Su questo punto temporale si giocano le diverse interpretazioni sulla Resistenza: banda armata di insorti o eroi liberatori del territorio nazionale? Tralascerei la discussione sull’importante appoggio degli Alleati anglo-americani, il mio intento adesso è di cercare di capire perchè il 25 aprile, ancora oggi, dopo 63 anni, non è una festa condivisa. Insomma, cercare di capire perchè nonostante tutto il sangue, la ghigliottina, il Terrore e la Vandea in Francia tutti i francesi scendano in piazza a ballare il 14 luglio, mentre da noi per un evento altrettanto fondativo del nostro Stato ancora si litighi su questa data. Oggi essa quindi non può ancora dirsi rappresentativa e condivisa da tutti.

Perchè?

Principalmente perchè la parte sconfitta si è sentita tradita dalla parte vincitrice: noi avevamo fatto un patto e sentivamo il dovere di rispettarlo, molti dicono così per giustificare la loro adesione alla Repubblica di Salò. Gli altri, i partigiani, invece, sostengono che i valori della giustizia e della libertà erano irrinunciabili. “Era una scelta obbligata: bisognava stare dalla parte della libertà contro la dittatura”, ci disse un piovoso mezzodì d’agosto l’estate scorsa il comandante Raul della Val Chisone davanti ad un piatto di polenta mentre ci raccontava le sue vicissitudini di ventenne comandante partigiano.

Questo è il punto: chi tradì chi? chi tradì cosa? Sono domande a cui è doveroso dare una risposta univoca: non si accettano sconti. Il primo tradimento fu quello del regime, che mandò centinaia di migliaia di ragazzi a morire male equipaggiati, senza preparazione, con delle baionette contro i mitragliatori. Mio nonno mi raccontava delle sue terribili esperienze francesi, greche e jugoslave con le scarpe di cartone in mezzo alla neve. Il secondo tradimento fu quello delle leggi razziali. Cittadini italiani privati di ogni diritto, anche di quello di esistere, sulla base della loro religione, per far solerte piacere all’alleato, quanti poi vennero mandati a morire gasati? Il terzo tradimento fu quel periodo notturno, di una notte senza stelle e senza speranza, dove l’esercito italiano venne lasciato completamente allo sbando, dove gli italiani vennero lasciati completamente senza guida, disabituati, dopo vent’anni di sonno, di fronte al nemico nazista occupante.

Ecco, questi sono i tre tradimenti che gli italiani hanno subito, durante e dopo la caduta del regime fascista. Ecco perchè è corretto parlare di “Liberazione” per la festa del 25 aprile, e sarebbe ora che si andasse a ballare nelle piazze tutti insieme, felici, perchè il pericolo è ormai lontano, perchè è giornata rappresentativa di valori condivisi, perchè è giornata di pacificazione, che unisce invece di dividere.

Max Planck e la teoria dei quanti

April 23, 2008

Il 23 aprile 1858 a Kiel nasceva Max Planck. Insieme ad Albert Einstein rivoluzionò la fisica, tra i molti il suo maggior contributo riguarda la formulazione della teoria dei quanti (qui). Fosse vivo oggi sarebbe il suo 150° compleanno. Celebrazioni e festeggiamenti sulla FAZ.

Wikipedia di carta

April 22, 2008

Quando i progetti partono non si sa mai bene dove vanno a finire. Lo stesso dicasi per Wikipedia: dopo aver rivoluzionato il concetto di enciclopedia e di condivisione dei contenuti, ora è il turno della stampa su carta.

La notizia è riportata dalla FAZ: l’editore tedesco Bertelsmann ha deciso di stampare le voci tedesche di Wikipedia come una qualsiasi altra enciclopedia. La versione cartacea di Wikipedia uscirà nel settembre 2008. Cinquantamila voci al costo di 19.95 Euro

Però mi sovvengono alcune perplessità:

- chi curerà l’editing: la redazione dell’editore, oppure le voci di Wikipedia verranno stampate così come si trovano?

- A chi verrà versato il diritto d’autore? Alla Fondazione?

- Si può dire che così Wikipedia assumerà valore scientifico? Le voci rimarranno comunque anonime?

- Ma ha senso spendere una seppur modesta cifra per un qualcosa che si può leggere liberamente online?

- Che ne pensano gli alberi? In fondo non è che una duplicazione…

Aggiornamento: interessante il dibattito che si è aperto sulla FAZ e sulla stessa de.wikipedia.org

Poligamia alla texana

April 18, 2008

Da oltre oceano arriva una di quelle storie che paiono incredibili: nei giorni scorsi le autorità texane hanno preso in custodia 401 minori portandoli via dalla loro home cioè il ranch di Eldorado, la sede di una setta cristiana mormone che pratica la poligamia.

L’accusa è che le ragazze minorenni venivano sposate più che spiritualmente con uomini molto più anziani di loro, anzi, per citare le parole di un affidavit riportato da sky news: “An affidavit alleges that girls as young as 13 were “spiritually married” to men – who claimed several wives – and were forced to have sex with their older husbands “for the purpose of having children”.Youngsters were deprived of food, locked in closets or severely beaten as punishment on the sprawling YFZ (Yearn for Zion) Ranch outside of Eldorado, it is claimed.The estate belongs to the Fundamentalist Church of Jesus Christ of Latter Day Saints.”

La notizia è riportata dalla gran parte della stampa americana e di lingua inglese, ad esempio: dallasnews,Foxnews, BBC e CNN.

Visto che si tratta di una setta, sarà ben difficile provare queste accuse molto gravi, il processo sarà sicuramente molto seguito soprattutto per il ricordo ancora vivo della tragedia di Waco, dove 74 seguaci di un’altra setta cristiana morirono durante l’assalto dei federali alla loro sede.

La Corte di giustizia e la restituzione del bene difettoso

April 17, 2008

Oggi la Corte di giustizia delle Comunità Europee ha stabilito questo importante principio di diritto:

L’art. 3 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 25 maggio 1999, 1999/44/CE, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, deve essere interpretato nel senso che osta ad una normativa nazionale la quale consenta al venditore, nel caso in cui abbia venduto un bene di consumo presentante un difetto di conformità, di esigere dal consumatore un’indennità per l’uso di tale bene non conforme fino alla sua sostituzione con un bene nuovo.

La decisione si trova qui,numero di causa C-404/06

Il Consiglio d’Europa e l’aborto

April 17, 2008

Ieri, 16 aprile 2008, l’Assemblea del Consiglio d’Europa ha approvato una Risoluzione, la 1607/2008, in tema di aborto.

Si tratta di un tema scottante, specie in Italia, specie dopo le ultime elezioni politiche, dove addirittura si è presentato un candidato alla presidenza del consiglio, con una propria lista, dichiarandosi apertamente a favore di “una moratoria” in materia di aborto che richiama quella nota contro la pena di morte approvata recentemente dall’Assemblea delle Nazioni Unite (qui all’Annex VI le votazioni, qui il testo, a partire da pag. 13).

In realtà, la moratoria delle Nazioni Unite semplicemente tenta di far applicare quel principio di legalità secondo il quale è lo Stato medesimo a dover sottostare alle sue leggi, quindi se è proibito l’omicidio non è possibile uccidere per far scontare una pena. L’aborto è cosa del tutto diversa e riguarda il diritto fondamentale alla riservatezza della madre (sul punto, Roe v. Wade). In Italia, per quanto concerne il bilanciamento degli interessi tra madre e feto, si richiama la giurisprudenza della corte costituzionale, per esempio, tra le sentenze più note, questa).

Tra le cose condivisibili che il Consiglio d’Europa raccomanda si ricordano: il divieto dell’aborto come pratica di pianificazione famigliare, il diritto della (futura) madre ad una corretta ed imparziale informazione, il diritto all’accesso a sistemi contraccettivi, il diritto ad un sistema sanitario efficiente e sicuro. Giusto per tornare alla concretezza dei fatti al di fuori delle infuocate polemiche ideologiche sulla pelle degli altri.