Archive for May, 2008

Sofisticazione giornalistica

May 29, 2008

E’ sempre interessante notare come le notizie riportate dai giornali siano diverse dalla realtà. Proprio in queste ore circola sulla home di Repubblica una notizia inerente all’amministrazione di sostegno. Probabilmente il redattore del pezzo non ha la più pallida idea di cosa si tratti.

Dapprima scrive che per la prima volta in Italia è stato applicato il testamento biologico ad una donna, e fin qui, ok. Nelle righe successive il nostro giornalista afferma addirittura che “nel suo caso è stata applicata una norma del 2004, che consente di morire come si desidera e di rifiutare le cure.

Naturalmente non è andata proprio così… basterebbe conoscere proprio superficialmente l’istituto dell’amministrazione di sostegno per evitare certe affermazioni errate. O forse è stato fatto apposta. Non lo sapremo mai. Intanto, però, le cose sono andate così: contributo di Rita Rossi su Personaedanno

[In realtà non è la prima volta che accade un caso simile, ma non identico: il soggetto riusciva a manifestare la sua volontà attraverso un sintetizzatore vocale, ma necessitava di qualcuno che concretamente attuasse la volontà espressa. Anche in quel caso venne nominato un amministratore di sostegno per la manifestazione della volontà di un paziente affetto da una malattia terminale il quale intendeva cessare le cure. Il precedente è del Tribunale di Sassari ed è stato emanato il 14 luglio 2007]

Il riconoscimento di figlio naturale e l’amministrazione di sostegno

May 29, 2008

Contributo pubblicato su Personaedanno

Un giorno una donna, incinta al settimo mese di gravidanza, subisce un incidente stradale che la riduce in fin di vita. Resisi conto della gravità della situazione, i medici tentano di rianimare la donna e fanno nascere con un parto cesareo la piccola.

Si pone il problema del riconoscimento della neonata: la madre non può farlo, in quanto in coma profondo, il padre naturale non si fa avanti, ai nonni materni, che nutrono un immenso affetto verso la bambina, e rivendicano, attraverso un avvocato, il diritto a riconoscerla al posto della madre, viene loro opposta l’impossibilità giuridica di compiere tale atto, formalmente personalissimo ed esclusivo della madre.

Di questa situazione danno notizia le pagine locali della Stampa di Casale Monferrato.

Sembrerebbe quindi che per la neonata si possano solo aprire le porte di un istituto in attesa di venire data in adozione o in affidamento ad una diversa famiglia.

Tuttavia la posizione dei nonni materni sembrerebbe meritevole di ascolto, se non di tutela. Seppure la madre naturale non abbia riconosciuto, come consentito dalla legge ex art. 254 c.c., la bambina che portava in grembo dopo il suo concepimento, non è detto che non volesse assolutamente riconoscerla al momento della nascita. Come si può privarla di tale diritto senza prima darle una possibilità di ascolto, seppure impossibilitata di manifestare la propria volontà?

La legge, infatti, disciplina i casi di riconoscimento di figlio naturale da parte della madre e del padre prima o dopo il parto, nonché del caso della madre che non vuol essere nominata al momento della nascita del figlio, ma non disciplina il caso della madre naturale che non può riconoscere il figlio al momento della nascita.

Siccome l’ordinamento non può tollerare questa lacuna, né sembra giusto lasciare prive di attenzione le richieste dei nonni materni, quello citato sembra un ambito perfetto per l’applicazione della normativa in materia di amministrazione di sostegno.

Andrebbe quindi aperto urgentemente un procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno a favore della madre. Oltre ai compiti previsti a carico dell’amministratore di sostegno previsti dalla legge, vi sarebbe pure l’attenta valutazione della situazione nella quale potrebbe trovarsi la piccola dopo un suo eventuale riconoscimento, sulla possibile presenza di una struttura famigliare stabile e accogliente, nonostante il coma profondo della madre e l’assenza del padre. In questo caso sarebbe possibile dare voce anche agli ascendenti, cioè a quei nonni che l’ordinamento vincola agli obblighi alimentari, ma non intende ascoltare nel momento in cui si devono prendere decisioni così drastiche, con conseguenze permanenti sulla vita tanto loro quanto quella della madre e, soprattutto, della bambina.

May 27, 2008

Oggi sposi

May 25, 2008

Oggi, nell’incantevole cornice di Cortanze, un minuscolo paesino dell’astigiano, sperso tra i boschi e nella pioggierella di maggio, Cinzia e Guido si sono scambiati la reciproca promessa d’amore e fedeltà.

Auguro loro una vita serena, lunga e felice insieme.

L’infedeltà coniugale omosessuale non comporta il danno esistenziale

May 24, 2008

Il contributo che si presenta (pubblicato in versione cartacea su Giur. it, 2008, p. 899)  analizza la decisione della Corte d’Appello di Brescia che riforma la decisione del giudice di prime cure di risarcire il danno esistenziale a carico del coniuge infedele colpevole di aver tradito la moglie consumando una relazione omosessuale. L’analisi del provvedimento di secondo grado viene coordinata con lo studio delle circostanze del caso, delle argomentazioni dei giudici di primo grado censurate in appello e un breve excursus sulla responsabilità civile endofamigliare.

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Bundespräsidentin?

May 23, 2008

Il mandato del Bundespräsident Horst Koehler sta volgendo al termine e, nonostante la sua disponibilità ad un secondo mandato, la classe politica tedesca sembra molto interessata, stavolta, a fargli succedere una donna: tale Gesine Schwan.

Questa volta l’elezione della più alta carica dello Stato federale tedesco passerà sicuramente alla storia: potrebbe essere o la prima volta nella storia della Bundesrepublik della rielezione di un presidente già in carica, oppure la prima volta dell’elezione di una donna all’insediamento del prestigioso ufficio.

Già successe così quattro anni fa, ma alla candidata SPD di allora mancò l’appoggio sufficiente del Bundestag a favore di Koehler.

Famiglia “allargata”

May 23, 2008

Riferisce la stampa quotidiana (tanto il corriere online quanto lastampaonline) che la Cassazione, in tema di abusi famigliari, ha esteso il concetto di famiglia, nel senso che il reato è integrato anche quando le violenze vengono perpetrate nei confronti del convivente more uxorio: ” In proposito i supremi giudici – con la sentenza 20647 della Sesta sezione penale – affermano che il reato di maltrattamenti in famiglia previsto dall’art. 572 cp deve comprendere nella nozione di famiglia «ogni consorzio di persone tra le quali, per strette relazioni e consuetudini di vita, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo di tempo, ricomprendendo questa nozione anche la “famiglia di fatto”». La Cassazione aggiunge che affinchè scatti la tutela penale – che prevede l’arresto del partner violento – è sufficiente che gli atteggiamenti violenti e prevaricatori siano venuti nell’ambito di «un rapporto tendenzialmente stabile, sia pure naturale e di fatto».

Più che giusto, non solo perchè tale decisione si adegua all’orientamento che in materia ha assunto la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, la quale applica le tutele previste dall’art. 8 CEDU anche alle famiglie di fatto, ma anche perchè il concetto di famiglia non deve essere collegato solo alla firma di un documento, essendo esso inerente ad una situazione tra le più intime e private nella vita delle persone.

Brucia la Philarmonie di Berlino

May 21, 2008

Anche se è successo ieri, io l’ho scoperto stamattina, e l’angoscia mi ha preso in ritardo. Sembra che i danni siano limitati al tetto, che la bellissima sala, un vero gioiello, piccola ma immensa, non sia stata toccata dalle fiamme, ma intanto la sala starà chiusa per restauri almeno 14 mesi. FAZ.

Intanto, nell’attesa di potervi rientrare ed ascoltare i Berliner nella loro “zuhause”, mi coccolo i ricordi dell’ultima volta che ci sono stata.

Sotto ipnosi

May 16, 2008

La polizia di Monaco ha arrestato due aggressori grazie alla testimonianza escussa ad una donna sotto ipnosi, qui. La giovane teste si è sottoposta volontariamente al trattamento ipnotico e ha ricordato nel dettaglio ciò che coscientemente non riusciva a delineare.

I due tizi sono detenuti in regime di carcerazione preventiva, ma mi chiedo quale validità possa avere questa testimonianza, visto che è chiaramente contraria, se non al diritto processuale penale tedesco, sicuramente alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani, la quale all’art. 6.1. riconosce il diritto dell’imputato ad un “giusto processo”.

Non credo proprio che le testimonianze rilasciate da testi sotto ipnosi possano superare questa censura.

(Aggiornamento del 18.6.08: Per quanto riguarda l’ordinamento italiano, sembra in arrivo una sentenza della Cassazione in merito ad una condanna inflitta contro un imputato sulla base dei ricordi della vittima raccolti durante una seduta di psicoanalisi con un metodo molto simile all’ipnosi. Qui l’articolo di Ferdinando Camon sulla Stampa)

Sognando California

May 16, 2008

Con un supersentenzone di 172 pagine la Corte Suprema della California ha stabilito che il divieto di celebrazione e riconoscimento dei matrimoni gay è contrario alla costituzione californiana che riconosce a chiunque il diritto di formarsi una famiglia. Qui. Il riconoscimento è proprio esplicito e adesso incuriosiscono gli argomenti di coloro che vorrebbero inserire nella costituzione un divieto espresso di matrimoni tra omosessuali. Come supereranno quel “chiunque”? Del resto il medesimo termine si riferisce al riconoscimento dei diritti fondamentali “senza distinzioni di sesso, razza, religione”. La questione si fa veramente interessante perchè se essa rimane in questi termini (e mi chiedo in quali altri possa venire espressa) qualsiasi modifica introdurrebbe una discriminazione.