Oggi, complice la bella giornata, ho fatto un po’ la turista in città. Avevo alcune ore buche tra un appuntamento e l’altro e invece di tornare a casa a mangiare imbottigliandomi nel traffico ho pensato di condividere la mia passeggiata per Milano insieme a Vittorio.
Uno dei posti da visitare è stata la mostra dei modelli e dei disegni di Frank O. Gehry alla Triennale. Per raggiungerla abbiamo attraversato il Castello Sforzesco e il Parco Sempione. Il restauro ottocentesco (o meglio la ricostruzione) del Castello Sforzesco e la sua vicinanza al Parco danno una certa aria di “Borgo Medievale” al luogo (per i non torinesi: il Borgo Medievale è la ricostruzione di un castello medievale fatta in riva al Po in occasione di una esposizione universale tenutasi a Torino a fine XIX secolo). Chissà se D’Andrade ci ha messo mano anche lì.
Prima o poi passeremo a rivedere la Pietà Rondanini che è conservata nei musei del Castello.
La mostra di Frank O. Gehry è stata veramente interessante: è sorprendente, nonchè allo stesso tempo molto frustrante, vedere come schizzi che sembrano i miei scarabocchi che faccio mentre telefono o pezzi di carta appallottolati gettati apparentemente a caso poi si trasformino in costruzioni bellissime, geniali, innovative.
Sulla strada verso il luogo del mio appuntamento siamo passati davanti alla Basilica di Sant’Ambrogio: bellissima, misteriosa, solitaria, fascinosa, ma non silenziosa. Sotto la cripta erano in corso lavori forse di ristrutturazione, forse di scavo archeologico. Il martello pneumatico ha disturbato la nostra visita e quindi siamo usciti in fretta.
Dopo il mio ultimo impegno sono scesa lungo Corso di Porta Ticinese e mi sono ritrovata davanti alla Basilica di San Lorenzo, entro e improvvisamente mi ritrovo in una basilica paleocristiana bellissima e ne rimango rapita.
Non ho abusato dei superlativii: una volta che si scende dalla macchina, si rifugge il traffico e si trattiene il respiro per l’odore dei gas di scarico, Milano è davvero bella.