Anteprima Postilla: La Grecia, i creditori e la Corte europea dei diritti umani
Secondo questo articolo del New York Times, i rappresentanti dei fondi e delle banche creditrici del debito greco starebbero valutando se ricorrere alla Corte europea dei diritti umani perchè lo Stato greco avrebbe violato i loro diritti fondamentali mutando unilateralmente in senso retroattivo le condizioni di rimborso dei prestiti.
Dire che in Europa “property rights are human rights” mi sembra un tantinello eccessivo, in considerazione della giurisprudenza e del contesto storico in riferimento al quale la Corte di Strasburgo è stata chiamata a pronunciarsi negli anni. Ad esempio, si può paragonare l’espropriazione delle proprietà fondiarie ed immobiliari avvenuta in Germania nelle zone occupate dai sovietici nel 1945 (caso giudicato dalla Corte europea dopo la riunificazione tedesca) alle condizioni di rimborso di un bond di un fondo speculativo?
Ma soprattutto, costoro hanno idea di come funziona il meccanismo previsto dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali?
Mi sembra di no in entrambi i casi, comunque cercheremo di seguire gli sviluppi della situazione.