Archive for the 'cose tedesche' Category

Il canone televisivo sulla connessione Internet

March 27, 2009

Interessante e dibattuta decisione dell’Oberverwaltungsgericht Rheinland-Pfalz, giurisdizione amministrativa in sede d’appello di Coblenza: qui, per la notizia sui giornali: qui FAZ e qui Heise.

Un avvocato decide di acquistare un computer completo di accesso ad Internet per farci le ricerche di giurisprudenza con banche dati, anche online. L’acquisto viene indubbiamente fatto per uno scopo lavorativo. 

L’ente televisivo SWR (SuedWestRundfunk), proprio sulla base della possibilità di connessione e quindi di fruibilità di canali radiofonici e televisivi di sua pertinenza, gli ingiunge il pagamento del canone televisivo per l’ammontare di 5,51€ mensili.

Il legale rifiuta e si va in contenzioso amministrativo.

Il giudice amministrativo afferma che si, l’ente escussore può pretendere il pagamento del canone in quanto il computer connesso ad Internet è in grado di diffondere programmi radiotelevisivi, come qualsiasi altro “Rundfunkgerat”, apparecchio radio – televisivo.

Sicuramente l’avvocato impugnerà la decisione presso la corte amministrativa federale superiore di Lipsia, quindi non è detta l’ultima parola, ma quelle pronunciate fino ad ora sono interessanti e orientate in una certa direzione, cioè trattare Internet come qualsiasi altro mezzo di comunicazione di massa, non solo sotto il profilo delle responsabilità di tipo editoriale, ma anche di natura fiscale.

Kassensturz

February 1, 2009

E’ nota a queste latitudini la mia passione per il “Tatort”, il Krimi del primo canale della tv pubblica tedesca in onda tutte le domeniche sera.

La puntata che andrà in onda stasera è ambientata al LIDL.

Non possiamo proprio perdercela

FAZ

DasErste

Il giudice e il medico

November 20, 2008

In un clima meno acceso e polemico il Landgericht Magdeburg deciderà su un caso di Sterbehilfe: eutanasia attiva. Qui l’articolo della FAZ

Cellule staminali

November 1, 2008

Qui un interessantissimo portale Internet divulgativo in materia di cellule staminali curato dal Max Planck Institut fuer molekulare Biomedizin di Muenster,  dalla locale università WWU, dalla chiesa evangelica e dal ministero federale tedesco per la ricerca scientifica. Della serie “tutto quello che avreste voluto sapere , ma che non avete mai osato chiedere…

La guerra del fumo tedesco

July 30, 2008

è giunta davanti ai giudici costituzionali di Karlsruhe, i quali hanno stabilito che le norme berlinesi e del Baden Wuerttenberg in materia di divieto di fumare nei locali pubblici sono incostituzionali.

Piacerebbe leggere la sentenza, ma in questo momento il sito del Bundesverfassungsgericht non risulta essere disponibile (troppo affollamento?). Intanto accontentiamoci di quanto riporta la FAZ

Update: è bastato attendere un po’: eccola la sentenza, qui

Tv e Storia di Germania

July 8, 2008

E’ davvero un peccato che ARD e ZDF si possano prendere solo via satellite. Pazienza per certe trasmissioni che oltre ad averle importate ci chiediamo perchè ancora ci sia qualcuno che le guardi, come Wetten Dass, cioè l’inaffondabile “Scommettiamo che” (il quale viene trasmesso ormai dal lontano 1981!). Però a parte certi peccatucci veniali la TV tedesca offre interessanti spunti di riflessione.

Avevamo già detto del Tatort ambientato nella comunità turca (qui) e giusto per approfondire la questione e chiedersi a che punto sia il processo di integrazione si farà un altro Tatort, ma stavolta sul terribile incendio di Ludwigshafen, ricordate? morirono nove donne turche di diversa età la notte di Rosenmontag, cioè durante il culmine delle feste di Carnevale qui.Siamo sicuri che non mancheranno le polemiche.

A proposito di polemiche non si può tacere di quelle suscitate dallo sceneggiato Die Gustloff, che ricorda una nave carica di profughi tedeschi in fuga dai russi affondata al largo di Kaliningrad (allora era ancora tedesca si chiamava Koenigsberg ed è passata alla storia per aver dato i natali a Kant e alla Arendt).

E’ possibile pensare i tedeschi della seconda guerra mondiale come a delle vittime? Nell’immaginario collettivo “tedesco” e “nazista” sono sinonimi. Oggi la Germania vuole scrollarsi di dosso il terribile passato e nonostante la Merkel vada alla Knesset a chiedere perdono (in tedesco) per le terribili colpe del passato, la Germania vuole passare oltre qui

Che aiuto possono dare la finzione televisiva e cinematografica? Molto, visto il successo di “Das Leben des Anderen” cioè: “la vita degli altri, film vincitore dell’oscar 2007 che ha commosso tutti i tedeschi che si sono identificati con le vittime delle spie STASI, ma ha annoiato un tantinello i non tedeschi che non hanno sentito lo scatto dell’identificazione con i protagonisti delle vite sottocontrollo; visto anche il successo dell’Hitler “umanizzato”, secondo i detrattori dell’interpretazione di Bruno Ganz, “veritiero” secondo coloro i quali pensano sia più semplice trattare il nazismo come male assoluto e irripetibile e non come fuoco mai spento che invece cova sotto la cenere, specie in certe zone di Germania.

Sempre in ottica un po’ revisionista delle vittime tedesche come non citare Dresden, lo sceneggiato con fazzolettini annessi andato in onda nel 2006 e che tratta (come è facilmente immaginabile) dei terribili bombardamenti della notte tra il 13 e il 14 febbraio 1945. Non si sa ancora oggi quanti furono i morti: dai 15.000 ai 50.000. “Morti inutili” dicono alcuni, “morti per pura vendetta” pensano altri, considerato che già allora per i nazisti/tedeschi la guerra era già ampiamente persa.

O ancora la commuoventissima storia della famiglia divisa dal muro di Berlino (Die Mauer, Berlin 1961) nella notte in cui fu costruito.

Insomma, tedeschi vittime della Storia, non solo carnefici. Non vi fa un po’ effetto? Basta davvero con i vecchi stereotipi del passato? La Storia va davvero avanti?

Alta velocità

April 28, 2008

L’incidente occorso ieri all’ICE (Intercity Express, treno vanto di DB, notizia sulla FAZ) mi fa venir dubbi sulla necessità di correre sempre più veloci.

La dinamica dell’incidente è curiosamente simbolica: il treno è deragliato perchè all’uscita del tunnel un gregge di pecore stava passando sui binari. Robe d’altri tempi, che credevi sparite (invece no, le transumanze esistono ancora, vedere qui per credere…). Insomma, si sono scontrate la velocità e la moderna tecnologia con la millenaria attività dei pastori.

Transrapid affondato, definitivamente

March 27, 2008
e a causa dei costi. E’ durato veramente lo spazio di un paio di stagioni (autunno e inverno) il sogno di Edmund Stoiber, ex Ministerpraesident della Baviera, che prima di dimettersi aveva confezionato il pacchetto del Transrapid, sua eredità a spese delle casse pubbliche. Così verrà risparmiato qualche miliardo di euro, l’ambiente non subirà un impatto devastante, nè ci saranno enormi costi energetici, nè case abbattute per lasciar spazio alla ferrovia a levitazione magnetica. FAZ, Sueddeutsche
E’ davvero un’occasione persa? Credo di no, per andare dal centro di Monaco all’ aeroporto l’S-Bahn va benissimo, anzi può darsi che con i soldi risparmiati sarà potenziata. E io spero anche che il modello di ferrovia locale veloce della S-Bahn venga copiato pure da noi. Se ne gioverebbero il traffico, l’umore dei pendolari e l’aria cittadina.

Anniversari divertenti

March 11, 2008

Capisci quanto sei amato da come le persone si ricordano di te e degli anniversari che ti concernono.

Ieri era il 10 marzo 2008, esattamente 10 anni dalle dimissioni di G. Trapattoni da allenatore del Bayern Muenchen in una memorabile conferenza stampa (qui) dove un cognome di un giocatore venne trasformato in un insulto… (qui la trascrizione del discorso).

I media tedeschi ieri se ne sono ricordati e hanno celebrato con affetto l’evento qui e qui

Quella conferenza stampa è stata memorabile, non solo per lo sfogo e per l’indimenticabile cazziatone, ma anche perchè alcuni termini “inventati” dal noto allenatore, dopo dieci anni, sono entrati a far parte del vocabolario comune, come nel caso di “flasche-leer” (qui) o nel linguaggio politico come “ich habe fertig” (qui).

Internetrecht

March 10, 2008
Il Professor Thomas Hoeren (uno dei più importanti giuristi tedeschi che si occupano della Rete) ha aggiornato il suo bellissimo testo in materia di diritto di Internet: qui
Si tratta di un lavoro molto ben fatto, dettagliato ed approfondito, con una impostazione dogmatica e sistematica chiara e lineare, tipica del modello tedesco.
Oltre che per i suoi meriti scientifici, l’opera si segnala per la peculiare modalità di diffusione scelta dal suo autore. Infatti il Prof. Hoeren pubblica il suo libro sul sito del dipartimento (l’ITM dell’Uni-muenster) e non attraverso le consuete modalità di diffusione dell’editoria scientifica e accademica, così tutti possono scaricare l’opera gratuitamente, mentre chi vuole può versare una somma di denaro sul conto bancario dell’università e finanziare così le attività di ricerca dell’ITM.
Ecco come coniugare l’idea di condivisione delle idee ed insieme riuscire a raccogliere fondi, senza perdere una briciola del proprio prestigio scientifico.