L’Adda. finalmente!

“E stando così fermo, sospeso il fruscìo de’ piedi nel fogliame, tutto tacendo d’intorno a lui, cominciò a sentire un rumore, un mormorìo, un mormorìo d’acqua corrente. Sta in orecchi; n’è certo; esclama: – è l’Adda! – Fu il ritrovamento d’un amico, d’un fratello, d’un salvatore. La stanchezza quasi scomparve, gli tornò il polso, sentì il sangue scorrer libero e tepido per tutte le vene, sentì crescer la fiducia de’ pensieri, e svanire in gran parte quell’incertezza e gravità delle cose; e non esitò a internarsi sempre più nel bosco, dietro all’amico rumore. Arrivò in pochi momenti all’estremità del piano, sull’orlo d’una riva profonda; e guardando in giù tra le macchie che tutta la rivestivano, vide l’acqua luccicare e correre. Alzando poi lo sguardo, vide il vasto piano dell’altra riva, sparso di paesi, e al di là i colli, e sur uno di quelli una gran macchia biancastra, che gli parve dover essere una città, Bergamo sicuramente”. (Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, Cap. XVIII)

(L’Adda, fotografato dal ponte ferroviario tra Calusco e Terno)

Baker v. Nelson: i same-sex marriage di fronte alla Corte Suprema, 43 anni fa

Il New York Times riporta la storia di una coppia omosessuale che 44 anni fa richiese la prima licenza matrimoniale nello Stato del Minnesota, la cui legge non faceva esplicita menzione della distinzione di sesso tra gli sposi: qui.

La richiesta degli sposi venne rigettata dalle autorità. I promessi impugnarono – perdendo – di fronte alle Corti del Minnesota per poi giungere davanti alla Corte Suprema nel 1972. Già allora la Corte Suprema affermò che la disciplina sul matrimonio fosse di competenza statale e non federale: qui.

Nelle prossime settimane vedremo cosa dirà stavolta la Corte Suprema, nel 2015 A. D.

Ah, la coppia si sposò lo stesso, grazie ad un trucco: uno dei nubendi cambiò il proprio nome con uno “gender neutral”: Pat Lyn, ottenendo così la licenza matrimoniale, tuttavia il matrimonio non venne mai trascritto.