Florenz und Bagdad

Un libro molto bello e interessante sulla storia della prospettiva e sulle influenze che l’arte islamica ha esercitato sul Rinascimento. Un libro, che, attraverso l’arte, aiuta a comprendere come “noi” e “loro” siano concetti assolutamente superflui. Qui

Sono già qui

Vorrei spaventare un po’ tutti coloro che si oppongono all’ingresso della Turchia in Europa (intesa come Unione Europea): beh, non illudetevi cari signori, i turchi son già qui: saltanti, festanti, strombazzanti e felici. Perchè mai tutto questo pandemonio? Perchè ieri la Turchia si è guadagnata l’ingresso ai quarti di finale degli Europei ed è scoppiata la gioia collettiva del popolo turco ovunque si trovassero gruppi di turchi. Stanotte, dunque, i turchi locali hanno occupato la Leopoldstrasse di Monaco (ma è stato così in tutte le città della Germania) facendo un gran caos.

Ci pensino coloro che non vogliono i turchi “perchè non fanno parte della nostra storia”. Di certo per chiunque conosca un po’ la storia d’Europa questa affermazione è discutibile, comunque anche se non facessero parte della nostra storia, i turchi sono ormai parte del nostro presente.

Stracciato da Dublino

Questo sembra essere il destino del Trattato di Lisbona: i dublinesi hanno detto no, e mezzo miliardo di europei restano vincolati alla volontà di quattro milioni di irlandesi. Buffo, se non fosse che l’Irlanda è stata uno dei maggiori beneficiari dei vantaggi e dei fondi comunitari. Stanno sputando nel piatto in cui hanno mangiato per anni? Forse, ma non è questo che mi preme sottolineare ora.

Leggendo in giro ho visto un po’ di confusione su cosa sia il Trattato di Lisbona. Molti pensano che sia la “costituzione europea”, e come tale deve essere snella, corta, efficace, non come il Trattatone in questione che consta addirittura di 418 articoli!!

Altri pensano che sia meglio così, che tanto l’Europa è un’entità lontana, che ciuccia soldi, disturba il lavoro dei poveri contadini con quelle assurde quote latte, se ne frega del cittadino comune.

Nessuno pensa o forse sa cosa sia davvero l’Unione Europea: che si tratti dell’utopia di alcuni statisti di cui si è perso lo stampo? Del resto il ricordo di De Gasperi, Schuman, Monnet, Adenauer si è sbiadito, come si è scolorita l’idea di partenza. Guardandoci indietro nelle pagine della storia europea vediamo chiaramente per secoli ci sono state guerre: Francia, Inghilterra e principi tedeschi proprio non potevano sopportarsi e se da un lato intrattenevano relazioni imparentandosi tra i sovrani, dall’altro muovevano gli eserciti nelle pianure e lungo le coste. Con le istituzioni europee (nell’ordine CECA, MEC, CEE, UE) è stato compreso che il principio cooperativo funziona assai meglio della guerra.

Cosa c’è che ormai non funziona più nell’integrazione europea?

C’è (come si dice qui) che probabilmente è venuta a noia. Che ormai siamo così soddisfatti che abbiamo paura di perdere il benessere aquisito senza immaginare che si può ancora migliorare e senza pensare che condividerlo con altri non necessariamente vuol dire perdere la propria fetta.

C’è anche che ancora non si sa cosa si vuole che l’Europa diventi: questa strana istituzione che non ha una natura ben definita: uno stato? non sia mai! Nessuno stato può perdere la propria sovranità, non la Francia! non la Germania! Non l’Inghilterra! neppure la Polonia, l’Austria, l’Italia o la Spagna. Ritornare indietro? non si può: i Trattati di Maastricht e Amsterdam sono belli funzionanti e acquisiti.

Allora che fare? Bisogna decidere cosa diventare “da grandi”: ma questo lo si può fare solo con una grande consapevolezza della realtà. Il concetto di “sovranità nazionale” oggi è in via di superamento. Le grandi scelte politiche ed economiche del mondo stanno traslocando dal tavolo di Washington per dividersi tra quello di Pechino, di New Delhi, senza dimenticare i consigli di amministrazione delle grandi aziende globalizzate.

Si può ripartire anche spiegando alla gente, ai cittadini europei, che cosa sia e voglia dire “Europa”. Qualcuno ci sta provando qui.

Noi di fronte a ciò possiamo brindare con birra irlandese?

Sarebbe solo un atteggiamento miope. Bisognerebbe piuttosto divulgare che cosa è l’Europa di Bruxelles, capire come è fatta, non confondersi sui vari trattati (es: il Trattato di Lisbona NON è una costituzione, specifica “solo” un nuovo modo di organizzarsi a 27, la Costituzione Europea è già stata abortita nel 2005).

Perchè è così importante il Trattato di Lisbona?

Perchè, tra le altre cose, sarebbe entrata finalmente in vigore la Carta di Nizza, cioè la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Per il testo qui e per maggiori informazioni qui.

Però non disperiamo, per la tutela dei diritti fondamentali in Europa rimane in piedi la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali con il suo giudice: la Corte di Strasburgo.

Certo, il meccanismo di accesso è molto più complicato, però irrinunciabile.

Spionaggio e abuso dei dati personali

Interessante riflessione  di Christopher Caldwell sul Financial Times sugli ultimi scandali tedeschi in tema di intercettazioni telematiche abusive, nonostante le garanzie di riservatezza riconosciute dall’ordinamento tedesco. Dopo averlo letto mi sono chiesta: e da noi?

L’articolo è reperibile qui, nonostante sia necessario registrarsi per leggerlo interamente.

Tempo di programmare le vacanze

Anzi è persin tardi…

Forse è per questo che TV internazionali come la CNN propongono pubblicità martellanti su posti ancora selvaggi (Montenegro “Wild Beauty”), lontani (India, Indonesia, Malaysia), ex sovietici in cerca di visibilità (Georgia, Azerbaijan), vicini e molto agguerriti (Ciprus, Croatia, Greece, Malta)…

E l’Italia? Dove sta l’Italia, il Paese del sole e del mare, della cultura, dell’arte, della musica, della natura? Si, di questi tempi è Paese anche di …. altro, ma da queste parti si è ottimisti e si pensa che il problema verrà affrontato e risolto.

Il discorso che si vuole proporre in questa sede riguarda le campagne pubblicitarie per la promozione turistica. Noi italiani dovremmo avere qualcosa da dire. Magari mi sbaglio, magari è ancora da superare lo shock del portalone turistico. O forse è più doloroso da superare il depauperamento e la distruzione del paesaggio?

Che ci si stia leccando ancora le ferite dopo l’exploit di Italia.it? Ma secondo voi lo riapriranno quel portalone del turismo?

Contro il turismo nuziale

La nota decisione californiana sul possibile riconoscimento giuridico dei matrimoni tra persone dello stesso sesso emanata il 15 maggio scorso dalla Corte Suprema della California è già sotto attacco da più parti. Gruppi cristiani ultraortodossi propongono di emendare la Costituzione dello Stato al fine di inserire esplicitamente che il matrimonio è l’atto formale che unisce uomo e donna, altri invece chiedono di dare efficacia al provvedimento solamente dopo le elezioni del prossimo novembre, altri ancora temono il turismo nuziale proveniente da altri stati americani. Qui la notizia su Jurist.