Rassegna di giurisprudenza internazionale del mese di dicembre 2011

Pubblicata sul Quotidiano Giuridico del 1 dicembre 2011

Islanda
Default islandese: la Corte suprema autorizza il pagamento dei creditori Icesave
Hæstiréttur Íslands, No. 340/2011, 28.10.11
Questa vicenda giudiziaria è originata dal crollo finanziario islandese del 2008 che ha provocato anche tensioni diplomatiche tra Islanda, Inghilterra e Olanda, Stati di appartenenza della maggioranza dei risparmiatori che avevano investito i loro fondi nella banca Icesave, controllata della nazionalizzata Landsbanki. Con una complessa motivazione, argomentata sulla base sia della costituzione islandese sia su trattati internazionali, compreso il Primo Protocollo della CEDU (che garantisce il rispetto al diritto di proprietà), la Corte Suprema islandese conferma la validità della legge d’emergenza 125/2008 per la liquidazione del patrimonio della banca debitrice privilegiando gli investitori stranieri. È probabile che la vertenza abbia un seguito davanti alla Corte di Strasburgo.

Argentina
Protezione transfrontaliera del minore down
Corte Suprema de la Justicia de la Nación – Procuración General de la Nación, 8.11.11
La questione sottoposta alla suprema giurisdizione argentina concerne la vicenda di un minore disabile conteso tra genitori di nazionalità diverse. La Corte effettua ampi richiami di diritto delle convenzioni regionali e internazionali a protezione dei minori. Altrettanto interessante risulta essere la ricostruzione della vicenda concreta effettuata dalla Procuración General de la Nación.

Canada
La Corte Suprema del British Columbia conferma l’incostituzionalità della poligamia
British Columbia Supreme Court, 2011 BCSC 1588, Section 293 of the Criminal Code of Canada, 23.11.11.
L’istanza di incostituzionalità della previsione del codice penale canadese era stata avanzata da un gruppo di aderenti ad una setta fondamentalista di ispirazione cristiana i quali affermavano che tale proibizione violasse il diritto di professare la loro fede religiosa. Con una corposa sentenza ricca di riferimenti giuridici, storici e sociologici, la Corte Suprema del British Columbia ha rigettato tale argomentazione affermando non solo che la monogamia è uno dei valori fondanti la civiltà giuridica occidentale, ma è altresì lesiva dei diritti umani delle donne, nei confronti delle quali la poligamia è da considerarsi una forma di violenza, e dei figli, poiché può provocare loro disturbi emotivi.

Regno Unito di Gran Bretagna
Il parroco è un impiegato della Chiesa cattolica?
High Court of Justice, Queen’s Bench Division, [2011] EWHC 2871 (QB), 8.11.11
Un giudice inglese ha preliminarmente affermato che i parroci delle chiese cattoliche potrebbero essere qualificati come impiegati. La conseguenza di ciò riguarda che la Chiesa cattolica può essere considerata responsabile per gli abusi sessuali perpetrati dai suoi membri a titolo di vicarious liability, relativa alla responsabilità del datore di lavoro per gli illeciti commessi da un suo impiegato. La soluzione definitiva di tale questione è stata rinviata in una successiva udienza presso altro giudice.

Stati Uniti
Anche se all’epoca del commesso omicidio era minorenne, il condannato può subire l’ergastolo “without parole”
US Court of Appeals for the Eleventh Circuit, Loggins v. Thomas, 7.9.11.
Il caso riguarda un detenuto che a 17 anni uccise brutalmente un autostoppista e originariamente venne condannato a morte. Negli anni scorsi la Corte Suprema dichiarò incostituzionale la condanna a morte per i minorenni macchiatisi di reati sanzionabili con tale pena [Roper v. Simmons, 543 U.S. 551 (2005)]. Tale sentenza consentì la commutazione della pena capitale del carcere a vita, tuttavia senza possibilità di libertà anticipata. La Corte adita ha affermato che tale pena non è crudele e non viola l’Ottavo Emendamento, che sanziona le “pene crudeli e inusitate”, se relazionata alla gravità del crimine commesso.

Papua Nuova Guinea
Quali sono i requisiti della diffamazione di un professionista?
Papua New Guinea National Court, SMY Luluaki Ltd v Paul Paraka Lawyers [2011] PGNC 82; N4360, 19.8.11
La vertenza riguarda la pubblicazione di un articolo di giornale dove si affermava che gli attori avrebbero iniziato una causa fondata su basi fittizie, che non vi era alcuna pretesa azionabile, che l’attività professionale intrapresa era stata condotta in modo illegale e che in realtà si sarebbe trattato di una truffa ai danni dell’Erario. I professionisti diffamati hanno citato il giornale per danni conseguenti alla diffamazione subita. I giudici hanno risolto il caso dando ragione agli attori diffamati, facendo anche riferimento a decisioni di common law, mentre la liquidazione dei danni è stata aggiornata ad una decisione successiva.

Sudafrica
La sola istanza di interpretazione della legge non è questione giuridica concreta e quindi non è ammissibile
The North Gauteng High Court, Pretoria, 70018/10 7.11.11
La controversia riguarda l’interpretazione di una normativa sanitaria che stabilisce la remunerazione di certe prestazioni mediche. Si tratterebbe dell’interpretazione di un inciso contenuto nel § 8(1) del General Regulations del Medical Schemes Act 1998. Le parti chiedono ai giudici di dirimere quale sia il corretto significato attribuibile alla locuzione “pay in full”. Invece, i giudici hanno rigettato l’istanza perchè non inerisce a una questione giuridica concreta attinente a specifici interessi delle parti.

Stati Uniti
Bloccata la legge che interdiceva ai medici del pronto soccorso di chiedere ai pazienti se sono in possesso di armi da fuoco.
US District Court for the Southern District of Florida, Wollschlaeger v. Farmer, 14.9.11
La legge della Florida Firearm Owner’s Privacy Act che stabiliva la sospensione della licenza una multa fino a diecimila dollari a carico del medico che chiedesse al paziente se fosse stato in possesso di un’arma oppure molestasse un paziente proprietario di un’arma è violativa del Primo Emendamento. Afferma il giudicante che tale legge non è protettiva dei diritti del Secondo Emendamento (che garantisce a ciascun cittadino americano il diritto di muoversi armato), ma infrange il diritto del medico di avere un veritiero flusso di informazioni con il proprio paziente.