Il silenzio

che c’è la mattina di capodanno è assoluto, forse l’unico spazio di tempo durante l’anno che una città è davvero tranquilla, inerte, afona. E’ uno dei miei momenti preferiti. Inizia verso le sette, alle sei ancora gli ultimi instancabili dei veglioni tornano nelle loro dimore. Neanche gli animali si muovono: devono ancora smaltire la paura per i botti. Dura fino intorno alle nove, quando i vecchietti escono di casa per la passeggiata o la ricerca di un cappuccino. Si distingue dalle altre mattine, quando le prime ore sono animate da chi si reca al lavoro. Si  verifica una volta all’anno, va assaporato per bene. Se ve lo siete perso, ricordatevene il prossimo anno.