Viaggio nel gelo

Oggi ho fatto un viaggio nel gelo.  Sono partita stamattina avventurandomi, con bagaglio al seguito, sui marciapiedi imbiancati da qualche centimetro di neve e pure sulle strade, dove il reiterato passaggio di automobili aveva provocato la formazione di un subdolo strato di ghiaccio neppure sfiorato da un granello di sale o di sabbia. Dal finestrino dell’aereo ho rivisto le Alpi come le immaginavo da bambina, quando ancora lo scioglimento dei ghiacci a causa del riscaldamento globale non era neppure immaginabile. Sempre dall’alto ho visto la grande autostrada d’acqua del Nord, ghiacciata in alcune anse, con i suoi consueti mercantili. Tutto sembrava ricoperto da uno strato di zucchero a velo, magico, sospeso, ogni tanto elettrizzato da folate di vento di stampo islandese. “Del resto, siamo in inverno, solo che negli anni ce lo siamo quasi dimenticato”, ha commentato la mia Hausmeisterin.