Rassegna mensile di giurisprudenza internazionale del mese di febbraio 2012

Stati Uniti
Il Primo Emendamento protegge le organizzazioni religiose dalle cause di discriminazione sul lavoro
US Supreme Court, Hosanna-Tabor Evangelical Lutheran Church and School v. Equal Employment Opportunity Commission, 11.1.12
Con questa decisione la Corte Suprema afferma all’unanimità che una organizzazione religiosa, come una Chiesa, non può essere citata in giudizio per discriminazione sul lavoro. Infatti, l’accoglimento di siffatta istanza avrebbe quale conseguenza l’imposizione di un soggetto all’ente di culto e ciò violerebbe il Primo Emendamento sotto due profili: da un lato l’indipendenza tra Stato e Chiesa e dall’altro il diritto del gruppo religioso di esercitare la propria fede attraverso i ministri reputati dal medesimo gruppo all’uopo più idonei.

Ecuador
Corte d’Appello raddoppia la condanna di una multinazionale petrolifera per inquinamento ambientale
Corte provincial de Justitia de Sucumbios, 3.1.12
La questione è nota alle cronache internazionali per la sua importanza in materia di tutela risarcimento del danno ambientale. Essa vede contrapposti una multinazionale, la Chevron, contro il governo ecuadoriano per il risarcimento del danno provocato dall’inquinamento della foresta amazzonica a seguito dello sfruttamento di risorse petrolifere. In primo grado la compagnia fu condannata a pagare quasi nove milardi di dollari, ma la somma è aumentata a diciotto miliardi per l’inadempimento e per il comportamento processuale giudicato inappropriato. Nonostante i giudici ecuadoriani abbiano riaffermato la loro giurisdizione sulla controversia, da un lato la Chevron ha impugnato la causa davanti alla Corte suprema del Paese e dall’altro promosso un arbitrato presso la Corte permanente di arbitrato dell’Aja.

Australia
Procedura di sostituzione del rappresentante del gruppo di nativi nelle relazioni con terzi
Federal Court of Australia, Jurruru People v State of Western Australia [2012] – Kuruma and Marthudunera People v State of Western Australia [2012] FCA 14 FCA 2, 16.1.12 –
Entrambe le pronunce riguardano la sostituzione della rappresentante di una comunità di nativi nei rapporti con i terizi ai sensi del Native Title Act 1993. L’interesse delle decisioni consiste nel bilanciamento tra diritto australiano e diritti di rappresentanza degli indigeni.

Hong Kong
Somministrazione di prodotto farmaceutico non autorizzato e impugnazione del provvedimento
High Court of the Hong Kong Special Administrative Region, Hin Lin Yee v. The Medical Council of Hong Kong [2012] HKCA 4; CACV57/2011, 10.1.12
Il fatto che soggiace a questa vertenza concerne la somministrazione di un prodotto farmaceutico non autorizzato da parte di un sanitario. Costui è stato condannato ad una pena detentiva e alla sospensione dall’abilitazione medica per un periodo di quattro mesi. Il condannato ha impugnato di fronte al giudice d’appello della High Court per la regione amministrativa speciale di Hong Kong che ha rigettato il caso, motivando anche con precedenti sia di common law inglese sia australiano, che una accertata la violazione criminale il Medical Council può discrezionalmente sospendere il medico non per fini punitivi, ma per mantenere alto lo standard reputazionale della professione medica.

Israele
Confermata la controversa legge su cittadinanza e permesso di soggiorno
Israeli Supreme Court, 11.1.12
La Corte Suprema israeliana ha confermato la controversa Citizenship and Entry into Israel Law, entrata in vigore nel 2003 e modificata nel 2007. Tale legge impedisce che i coniugi stranieri di cittadini israeliani, nello specifico cittadini di Stati considerati nemici da Israele come Iran, Afghanistan, Libano, Libia, Sudan, Siria, Pakistan, Yemen, Irak, Cisgiordania e Gaza, di ottenere automaticamente la cittadinanza o il ricongiungimento famigliare. La Corte ha ritenuto che le ragioni di sicurezza e prevenzione di attacchi terroristici debbano essere considerati prioritari, mentre secondo i diversi critici tale legge è discriminatoria soprattutto nei confronti degli arabo-israeliani.

Malawi
Deve essere provato che l’HIV è stato la causa del licenziamento
High Court of Malawi, R. Kayra v. Malawi Telecommunication Limited, 10.1.12
La ricorrente è stata licenziata dalla compagnia presso cui lavorava come telefonista. La donna ha addotto che la causa del provvedimento è stata la sua malattia e perciò ha subito una discriminazione. La difesa della compagnia ha invece asserito che il licenziamento era dovuto a difficoltà economiche. La Corte, confermando la sentenza di prime cure, non si è dichiarata soddisfatta delle prove attoree e ha rigettato l’appello, nonostante in motivazione abbia affermato che ai sensi della Convenzione Internazionale del Lavoro i lavoratori sofferenti siffatte patologie non possano essere discriminati sul posto di lavoro.

Stati Uniti
Sul certificato di nascita del minore devono essere inclusi i nomi di entrambi i genitori, anche se dello stesso sesso
Iowa District Court in and for Polk County, 4.1.12
Questa decisione si inserisce in un più ampio dibattito giurisprudenziale che negli Stati Uniti sta coinvolgendo le corti statali. In questo caso il giudice ha ordinato allo Iowa Department of Public Health di includere i nomi di entrambi i coniugi dello stesso sesso sul certificato di nascita del minore, anche se uno di essi non è biologicamente genitore del medesimo. Si ricorda che nello Iowa il matrimonio delle persone dello stesso sesso è stato dichiarato legale da una decisione della Corte Suprema di quello Stato.

Regno Unito
Contratti di servizio pubblico o concessione di servizio? I giudici inglesi cercano la risposta nel diritto comunitario
[2012] EWCA Civ 8, 16.1.12
La questione riguarda l’interpretazione della normativa inglese sui contratti pubblici del 2006 in relazione a un certo numero di contratti per servizi di natura giudiziale da fornire alle corti in certe regioni dell’Inghilterra e del Galles. Uno degli aspiranti concorrenti al bando ha adito i giudici eccependo la violazione di diverse normative comunitarie. Analizzando analiticamente la normativa comunitaria ed inglese giudici d’appello hanno confermato la sentenza di primo grado in relazione alla configurabilità dei contratti di servizi in oggetto come concessione di servizi e non come contratti di servizio pubblico.