Anteprima Postilla: La scelta istituzionale

Nel passato le vicende delle famiglie regnanti erano raccontate da grandi tragediografi, oggi invece sono oggetto dei giornali di cronaca rosa, ma in questi giorni si sta svolgendo una tristissima vicenda umana che coinvolge una regina e che meriterebbe la penna di un grande autore per coglierne tutte le sfumature e toglierne la fastidiosa patina di gossip. In breve: qui Den Telegraaph, in italiano Repubblica.

Da più di una settimana il secondogenito della regina d’Olanda è in coma per essere stato travolto da una valanga probabilmente da lui stesso causata mentre sciava fuoripista in Austria. I giornali raccontano la vicenda elogiando l’unità della famiglia regnante a fianco della moglie, delle figlie e della madre del paziente. Nonostante le grandi speranze, pare che il degente abbia subito gravi lesioni celebrali a causa della mancanza di ossigeno mentre era sepolto dalla neve e che la vicenda umana del giovane principe sia destinata ad avviarsi sul percorso dello stato vegetativo permanente.

Tutti ricorderanno cosa significa “stato vegetativo permanente” e quali complessi aspetti familiari, religiosi, bioetici e giuridici comporta, soprattutto se il paziente non ha predisposto documenti sulle proprie scelte autodeterminative.

Come è noto, l’Olanda è stato il primo Paese a legalizzare l’eutanasia e queste circostanze portano la rappresentante istituzionale dello Stato, che per definizione deve avere un ruolo neutrale, a scoprirsi e a fare una scelta su un tema del tutto legale, ma non del tutto condiviso.