La domenica mattina al Fischmarkt

Stamattina ho trovato l’ispirazione per recarmi al Fischmarkt e fino a St. Pauli ci sono andata a piedi. Non è distante, bisogna attraversare il centro della città: da dove abito mi è bastato seguire il percorso “guidato” dell’Alster, che da fiume-lago si dirama in mille canali fino a raggiungere il porto e una volta li, bisogna andare sempre verso destra, lungo l’Elbe, fino a che non ci si imbatte nella folla. Impressioni? Divertente, affollato, i pescivendoli e i fruttivendoli cercano di attrarre gli acquirenti recitando come se fossero sul palcoscenico di un teatro, invece che sul predellino della loro bancarella. Ciò che differenzia questo mercato dagli altri è che il cliente non si sceglie la merce, ma è il venditore ad assemblare in un pacco o in un cesto un certo numero di prodotti (siano essi pesci di vario genere, cotti o crudi, o frutta o verdura) e a offrirlo in vendita agli astanti ad un prezzo apparentemente conveniente, ma in fondo l’acquirente compra a scatola chiusa, non avendo potuto scegliersi la merce più gradita. Ciò nonostante è un modello che sembra funzionare: i venditori vendono e i compratori comprano e ogni domenica si ripete. Dopo gli acquisti del mattino (magari di ritorno dagli stravizi notturni della Reeperbahn) non manca la possibilità di fare quattro salti o bersi una birra con un brötchen farcito di pesce o carne, insalata e salsa. E’ davvero un posto caratteristico, però anche da quelle parti stanno prendendo piede le bancarelle zeppe di paccottiglia tessile e turistica, sperando che ciò non ne snaturi troppo l’anima.