Rassegna di giurisprudenza internazionale del mese di aprile 2012

Pubblicata sul Quotidiano Giuridico del 2 aprile 2012

India

Protezione del patrimonio archeologico nazionale e misurazione delle distanze minime delle nuove costruzioni dai siti storici

Supreme Court of India, Archaeological Survey of India v. Narender Anand and Ors. [2012] INSC 55, 16.1.12

La sentenza in oggetto si divide in due parti: dapprima effettua una approfondita descrizione delle origini e degli scopi della legislazione e degli enti di protezione del patrimonio storico, artistico e culturale indiano, promosse dagli inglesi a partire dal XVIII Sec. e continuate anche dopo l’Indipendenza con la promulgazione di specifiche leggi federali. Successivamente i giudici risolvono un contenzioso relativo all’interpretazione della distanza minima delle nuove costruzioni dalle aree o dai monumenti protetti. L’interpretazione della Suprema Corte indiana stabilisce che i cento metri devono essere conteggiati dal limite della zona protetta, nello specifico dal muro di recinzione esterna dell’area, e non dall’edificio storico allocato all”interno di essa.

Stati Uniti

Contraccezione d’emergenza e libertà religiosa

US District Court for the Western District of Washington, Stormans Incorporated v. M. Selecky et al., 22.2.12

Secondo la Corte distrettuale federale di Tacoma la legge dello Stato di Washington [WAC § 246-869-010], che obbliga le farmacie a vendere i prodotti contraccettivi d’emergenza qualora approvati dalla Food and Drug Administration e regolarmente prescritti, è incostituzionale, perchè viola il First Amendment della Costituzione in quanto costringe un farmacista obiettore a somministrare comunque il farmaco, anche in violazione del suo credo religioso.

Regno Unito

Occupy London: le motivazioni di primo grado e d’appello dello sgombero

[2012] EWHC 34 (QB), 18.1.2012 – [2012] EWCA Civ 160, 22.2.12

Ha fatto molto scalpore lo sgombero da parte della polizia del presidio di Occupy London che stazionava a partire dal 15 ottobre 2011 nella churchyard della Cattedrale di San Paolo per protestare contro i fattori scatenanti la crisi che sta attraversando l’Occidente. Il giudice di primo grado ha affermato (e quelli d’appello hanno confermato) che seppur protetti dagli artt. 10 e 11 della CEDU i diritti alla libera manifestazione del pensiero e alla libertà di associazione non possono prevaricare, a causa del continuo perdurare della protesta, sulla protezione del benessere pubblico delle zone che ospitano il presidio. Tra gli elementi presi in considerazione per questo bilanciamento sono inclusi il diritto di esercitare la propria confessione religiosa ex art. 9 CEDU da parte di chi si reca in Cattedrale, insieme alla tutela della salute e della incolumità pubblica.

Germania

Il Bundesverfassungsgericht dichiara incostituzionale la legge tedesca di adesione al fondo “salva Stati ESFS”

BVerfG, 2 BvE 8/11, 28.2.12

Il BVerfG ha stabilito che il § 3, co.3, della Stabilisierungsmechanismusgesetz (StabMechG), relativo all’estensione dei poteri al comitato speciale di controllo formato da parlamentari del Bundestag sul Financial Stability Facility Fund (EFSF) è incostituzionale poiché viola l’art. 38 della Grund Gesetz in quanto insufficientemente rappresentativo del corpo elettorale tedesco.

Francia

La legge che punisce la “negazione dei genocidi riconosciuti dalla legge” è incostituzionale

Conseil Constitutionnel, dec. 2012−647 DC, 28.2.12.

Uno dei più discussi provvedimenti recentemente approvati dal Legislatore francese è stato dichiarato incostituzionale dalConseil Constitutionnel poiché violativo del diritto alla libertà della manifestazione del pensiero, riconosciuto in Francia dall’art. 11 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 26 agosto 1789, fonte avente valenza costituzionale. Altresì, nella succinta motivazione, il giudice costituzionale francese evidenzia la debolezza di tale legislazione sotto un profilo di tassatività della norma penale (tutelata anch’essa dall’art. 6 della Declaration del 1789), in quanto il legislatore ha abusato del proprio potere normativo con una eccessiva vaghezza della norma incriminatrice, attribuendosi così un potere sproporzionato nella determinazione di quali siano tali crimini di negazionismo.

Regno Unito di Gran Bretagna

Procedibile una causa avente ad oggetto una richiesta di suicidio assistito

High Court of Justice, Nicklinson v. Ministry of Justice, [2012] EWHC 304 (QB), 12.3.12

Dopo i casi Pretty e Purdy, si apre in Inghilterra un nuovo fronte sulla richiesta di sospensione dei trattamenti vitali da parte di un paziente capace di intendere e volere, ma sofferente delle conseguenze invalidanti di una paralisi. Il ricorrente ha motivato la sua istanza affermando che la legge inglese viola il suo diritto al rispetto della dignità e della vita privata come interpretati dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo formatasi sull’art. 8 CEDU.

Germania

Regolamento Dublino II, diritto di asilo e tutela dei rifugiati.

OVG NRW, 1 B 234/12.A, 1.3.12 – VG Freiburg, A 4 K 2203/11, 2.2.12 – VG Magdeburg, 9 A 346/10 MD, 26.7.11

In Germania si sta formando un orientamento giurisprudenziale amministrativo di merito secondo il quale vi sono notevoli dubbi sulla correttezza della procedura italiana di valutazione ai sensi del Regolamento Dublino II (Regolamento CE n 343/2003 del 18 febbraio 2003) dell’emanazione del permesso di soggiorno (ovvero del decreto di espulsione) di un richiedente asilo politico. Tale orientamento è motivato dalla difficile situazione dei rifiugiati presenti in Italia provocata dalla loro situazione di senza fissa dimora, dalla lentezza della giustizia nonché dalla medesima disciplina in vigore. Tale situazione configurerebbe una violazione dell’art. 3 CEDU, pertanto la richiesta di asilo del rifugiato può essere valutata in Germania invece che in Italia.

Brasile

Risolta dopo 53 anni disputa sulla vendita di proprietà terriere, anche indigene, a latifondisti in Brasile

Tribunal Federal Supremo, ACO 79, 15.3.12

Questa causa, protocollata dal Tribunal Federal Supremo brasiliano addirittura nel 1959, riguardava il titolo di proprietà di duecentomila ettari di terra, parte di essa riferibile a comunità indigene, concessi senza l’allora vigente autorizzazione legislativa a venti grandi società che ne avrebbero dovuto promuovere lo sviluppo. Con una decisione presa a maggioranza la Corte ha affermato che seppure illo tempore la vendita fosse illegale, prioritario ora è l’interesse alla certezza del diritto poiché la situazione di fatto è diventata irreversibile.

Spagna

Illegittimo l’utilizzo di telecamere nascoste per scopi giornalistici

Tribunal Constitucional, rec. de amparo nn. 4821-2009 e 4829-2009, 30.1.12

E’ contrario alla Costituzione spagnola l’utilizzo di telecamere nascoste per scopi giornalistici, indipendentemente dalla rilevanza pubblica dell’inchiesta giornalistica, poiché non viene consentito al soggetto ripreso di decidere sulla diffusione delle immagini che lo riguardano e che svelano la sua identità.

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