Anteprima Postilla: Costa Concordia, la congruità del risarcimento del danno patito dal minore

Sul sito di giurisprudenza Il Caso è stato pubblicato questo interessante provvedimento del giudice tutelare di Varese: qui.

Esso dispone che l’offerta transattiva proposta dalla compagnia di navigazione ai genitori di un minorenne del valore di 11.000 € non sia sufficiente a risarcire tutti i danni, anche non patrimoniali, patiti dal ragazzo.

Afferma il giudice: “La somma, infatti, va a coprire “tutti i danni” sofferti dai minori e, quindi, anche quelli non patrimoniali. Vi è, però, quanto a questi ultimi, che un evento traumatico, quale quello oggetto di autorizzazione, ha evidente vocazione plurioffensiva, non solo in senso soggettivo (più danneggiati), ma anche in senso oggettivo (più beni giuridici lesi). In altri termini. nel filtro del risarcimento, deve tenersi conto: delle sofferenze soggettive (orbitanti nel concetto di “danno morale) e dell’eventuale danno biologico (anche meramente psichico). 

Vi è, allora, che per valutare la idoneità della somma, i genitori devono produrre documentazione da cui si possano trarre (anche in negativo), i postumi dei minori, conseguenti all’incidente, relativi alla salute, inclusa la sofferenza soggettiva.”