Rassegna di giurisprudenza in materia di Internet del mese di luglio 2012

pubblicata sul Quotidiano Giuridico del 16 luglio 2012

Corte europea dei diritti umani

Richiesta di asilo politico, monitoraggio di Internet e rischio di violazione dell’art. 3 CEDU

European Court of Human Rights, S. F. e altri contro Svezia, 15.5.12

La causa in esame verte un provvedimento di espulsione in Iran di alcuni dissidenti curdi di nazionalità iraniana dalla Svezia, dove avevano richiesto asilo politico. La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che, se concretizzato, tale provvedimento potrebbe provocare un grave pericolo all’incolumità dei ricorrenti ai sensi dell’art. 3 CEDU (divieto di trattamenti inumani e degradanti). Tra le prove addotte i ricorrenti hanno dimostrato che le autorità iraniane controllano in modo efficace le comunicazioni via Internet e le critiche al regime anche al di fuori dell’Iran.

Svizzera

Street View: la Corte federale suprema svizzera stabilisce i requisiti di rispetto della privacy

Bundesgericht, 1C_230/2012, 31.5.12

La Corte federale suprema svizzera ha stabilito quali siano i requisiti minimi per l’effettiva salvaguardia dei dati personali al fine dell’uso delle immagini di Google Street View. In particolare, la Corte ha ordinato che debbano essere anonimizzati i volti delle persone e le targhe dei veicoli a motore, mentre nelle vicinanze di luoghi aventi carattere di particolare sensibilità, come scuole, ospedali, ricoveri per anziani, rifugi per donne maltrattate, sedi giudiziarie e prigioni l’anonimizzazione deve essere completa.

Francia

Lingua del sito e offerte al pubblico francese

Cour d’appel de Paris Pôle 1, chambre 3, 22.5.12

Con questa decisione la Corte d’Appello parigina stabilisce che le offerte predisposte dal sito http://www.ebay.fr devono essere predisposte in lingua francese, e non in inglese, perchè dirette ad un pubblico francofono. I giudici sottolineano che non è sufficiente la traduzione automatica dalla lingua inglese alla lingua francese delle medesime. La Corte giustifica la sua decisione attraverso l’uso del TLD indicativo della Francia, cioè .fr.

Stati Uniti

Occupy Wall Street: i dati e i cinguettii degli utenti su Twitter sono pubblici

Criminal Court of the City of New York, The People of the State of New York v. Harris, 20.4.12

Criminal Court of the City of New York, The People of the State of New York v. Harris, 30.6.12

La Criminal Court of the City of New York ha confermato un suo ordine di subpoena con il quale ha ingiunto al social network Twitter di consegnate alle autorità investigative di New York i dati personali di un manifestante indagato per i disordini accaduti durante le manifestazioni di Occupy Wall Street. Il giudice ha affermato che i dati rivelati attraverso il social network sono condivisi con gli altri utenti e quindi cessano gli interessi di tutela proprietaria e di privacy dei medesimi.

Australia

Pubblicazione di notizie false, diffamazione e risarcimento del danno

Supreme Court of Victoria, Trkulja v Yahoo! Inc LLC & Anor [2012] VSC 88, 15.3.12

Secondo i giudici della Corte suprema dello stato australiano di Victoria costituisce diffamazione la pubblicazione della notizia non genuina del coinvolgimento dell’attore nel sottobosco della malavita. Nel caso costui dimostrasse la malafede o la negligenza dei convenuti nella diffusione delle notizie false gli deve essere riconosciuto il risarcimento dei danni patiti per la lesione della sua reputazione passata, presente e futura.

Italia

Uso del marchio e diritto di critica

Tribunale Firenze, sez. Marchi e Brevetti Civile, ordinanza 27.3-25.5.12

Nella fattispecie in esame, la ricorrente ha dedotto l’illiceità della condotta di un webmaster per avere il medesimo violato il diritto all’uso esclusivo dei marchi e delle opere di un certo autore attraverso campagne diffamatorie ed offensive e l’utilizzazione di foto e ritratti non pubblici del logo del titolare di marchio registrato. Il giudicante ha affermato che siffatto comportamento non configura violazione diritto d’autore, poiché vi è il difetto di un uso illecito degli oggetti di tali diritti a fini commerciali e quindi di una pratica commerciale scorretta. Infatti, la pubblicazione del logo non è avvenuta allo scopo di pubblicizzare prodotti od opere o discipline affini con uso a tal fine non autorizzato dei marchi stessi, essendo stato effettuato solo un loro richiamo, seppure a sfondo critico senza alcuna appropriazione dei contenuti.

Spagna

Il servizio Google Cache e i diritti di proprietà intellettuale

Tribunal Supremo, Sala de lo Civil, 2037/2008, 7.3.12

I giudici spagnoli hanno rigettato la pretesa di alcuni ricorrenti sull’oscuramento di certe pagine della Google cache, relativamente alla riproduzione di un sito di scommesse, perchè siffatta pretesa è vietata dall’art. 7.2 del codice civile spagnolo in quanto configurerebbe abuso del diritto poiché diretta a danneggiare Google senza l’ottenimento di alcun corrispondente vantaggio. Con questa decisione i giudici hanno sottolineato che i diritti di proprietà intellettuale non sono diritti assoluti e nell’interpretazione del bilanciamento degli interessi si debba ricorrere al principio del c.d. fair use (o equo utilizzo).

Italia

Valida sottoscrizione delle clausole vessatorie nei contratti telematici

Tribunale di Catanzaro, 18 – 30.4.12

Il giudice calabrese ha affermato che una clausola vessatoria contenuta in un modulo di un contratto online è validamente sottoscritta solo con l’utilizzo della firma elettronica dell’aderente.

Germania

Pubblicazione di feed RSS e violazione di diritti di terzi.

BGH,VI ZR 144/11, 27.3.12

L’operatore di un portale di informazione provvisto di un servizio feed RSS non è tenuto a controllare prima della pubblicazione se il contenuto dei post viola i diritti di terzi.

Stati Uniti

Quando è possibile curiosare se è stato effettuato logout da un sistema altrui

Superior Court of New Jersey, A-2937-09T3, Marcus v. Rogers, 28.6.12

Con questa decsione, i giudici del New Jersey affermano che curiosare se un collega ha effettuato il logout da un sistema (nel caso in esame della casella di posta elettronica di Yahoo!) è illegittimo solo in caso di consapevole violazione dell’autorizzazione del collega medesimo.

Regno Unito di Gran Bretagna

Amara rivincita di Samsung contro Apple nella battaglia dei brevetti su tablet

High Court of Justice, Chancery Division, Patent Court, [2012] EWHC 1882 (Pat), 9.7.12

Secondo il giudice il design dei tablet di Samsung 10.1, 8.9 e 7.7 non violano il brevetto Community Registered Design No. 000181607-0001 che appartiene ad Apple perchè la comparazione tra i prodotti non può ingannare il consumatore informato, nonostante l’apparente somiglianza. Infatti tali differenze sono evidenti per quanto concerne il fronte ed il retro di tali device, inoltre – afferma il giudice – i prodotti Samsung non sono così “cool” come gli omologhi della Apple, i quali dimostrano una semplicità estrema da formare una impressione nettamente diversa sui consumatori.

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