Anteprima Postilla: Principio di precauzione e impianti a biomasse per la produzione energetica

A Cigliano, piccolo comune situato nelle risaie del vercellese, si è svolto un importante contenzioso relativamente alla costruzione di un impianto a biomasse per la produzione energetica da fonti rinnovabili. L’antefatto della vicenda è riassunto qui.

L’aspetto interessante della questione è che i residenti si sono costituiti in un comitato e, nominato un difensore, hanno partecipato al procedimento amministrativo facendo sentire la loro contrarietà soprattutto in relazione alla messa in pericolo della salute pubblica provocato dalla notevole vicinanza dell’impianto di produzione di biogas alle loro case.

Protesta nimby?  No, a leggere le motivazioni della deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2012 che confermava il diniego di autorizzazione espresso nella conferenza dei servizi. Infatti nel provvedimento viene espresso che: “in considerazione degli impatti connessi alla realizzazione dell’impianto sia doverosa l’applicazione del principio di precauzione previsto dalla normativa europea a tutela della salute pubblica, esprimendo pertanto parere non favorevole e ribadendo altresì che l’intervento correttivo che in termini di costo/efficacia consiste in una diversa localizzazione dell’impianto a maggiore distanza dalle abitazioni e più facilmente servito da una viabilità autonoma“.

Si tratta dunque di un interessante bilanciamento degli interessi, anche se va osservato che la diversa localizzazione dell’impianto rischia di incrementare quel “consumo del territorio” che, già esteso su vasta scala, sta provocando l’incremento del dissesto idrogeologico e un uso irrazionale delle risorse agricole.

Voi, che ne pensate?

(Il testo esteso del provvedimento è consultabile qui)

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