Ancora 9/11

Tra pochi giorni è l’anniversario, l’undicesimo, dell’11 settembre. Ognuno di noi si ricorda ancora dove si trovava quel giorno in cui il mondo sembrava dovesse scoppiare. Indubbiamente questa data ha segnato una svolta nel calendario: c’era un “prima” e c’è un “dopo”; quest’ultimo meno felice e sicuro, che ha provocato alcune discusse iniziative belliche, come le guerre anti terrorismo in Afghanistan e in Iraq.

I risultati di tali iniziative sono sotto gli occhi di tutti e non occorre dire altro.

Ulteriormente, le circostanze avvenute in quella data sono state oggetto di molte controversie giudiziarie: processi ai terroristi, processi a carico dei detenuti di Guantanamo, processi per il risarcimento del danno ai sopravvissuti e agli eredi delle vittime e così via. Tuttavia, le cause aventi ad oggetto l’attacco terroristico alle Twin Towers ancora non sono terminate, infatti è di pochi giorni fa la decisione di un giudice federale di New York di rigettare l’istanza delle compagnie aeree di archiviare una causa per il risarcimento degli ingenti danni sofferti dal fondo immobiliare proprietario del distrutto World Trade Center.

Nonostante nel 2007 sia già intervenuto un accordo con le assicurazioni sul risarcimento dei danni sofferti, il World Trade Center Properties LLC ha citato in giudizio le compagnie aeree American Airlines e United Continental Holdings, i cui aeromobili furono dirottati, per negligenza in quanto non impedirono, ovvero non predisposero alcuna misura di sicurezza al fine di impedire, che i terroristi si impadronissero dei veivoli e li dirottassero sulle torri provocando la caduta del sito immobiliare acquistato appena due mesi prima: qui