Portale europeo della giustizia: per una efficace libertà di circolazione nonché accessibilità ai diritti nazionali e al diritto dell’Unione Europea

Pubblicato sul Quotidiano Giuridico dell’8 ottobre 2012

La questione dell’accesso alla giustizia e ai servizi ad essa collegati è stato uno dei punti caratterizzanti le istituzioni europee sin dalle origini delle istituzioni comunitarie. Infatti, il primo tentativo di organizzare l’accesso unitario a un motore di ricerca di materiali comunitari venne effettuato già negli Anni Sessanta, quando il diritto delle Comunità Europee era misconosciuto sia dagli apparati degli Stati membri, sia tra gli operatori. Da allora, i motori di ricerca e le banche dati contenenti informazioni di rilevanza giuridica, principalmente sentenze e atti di natura legislativa, hanno subito una ininterrotta evoluzione, attraverso la creazione di CELEX (acronimo di Comunitatis Europeae Lex), la sua suddivisione in banche dati specifiche (quali ad esempio ECDOC ovvero CIRCE), fino all’avvento del metamotore di ricerca EUR-LEX, completo di tutta la giurisprudenza e degli atti dell’Unione Europea, nonché collegato a N-LEX, metamotore di ricerca delle giurisprudenze nazionali in materie di competenza di diritto dell’Unione Europea.

Il passaggio successivo nello sviluppo di tale servizio di cognizione delle fonti è si è svolto nel senso di rendere accessibile non soltanto il diritto dell’Unione Europea agli operatori professionali, ma soprattutto consentire ai cittadini europei la fruizione di servizi specifici nel modo più semplice e chiaro possibile in tutte le 22 lingue ufficiali dell’Unione. A questo proposito è stato creato il “Portale Europeo della Giustizia” (https://e-justice.europa.eu/home.do?plang=it&action=home).

Il portale intende essere un punto di riferimento per i cittadini, le imprese, gli operatori professionali e i magistrati. Esso presenta diciassette sezioni diverse che sono raggiungibili sia attraverso i rispettivi pulsanti posti sulla sinistra del portale, sia attraverso link presenti nelle quattro sezioni professionali.

La prima sezione è dedicata all’argomento generale “diritto” e riporta informazioni generali sul diritto dell’Unione Europea, degli stati nazionali e del diritto internazionale privato; la seconda sezione offre analogo servizio in relazione alla giurisprudenza della Corte di Giustizia, delle corti nazionali e della giurisprudenza internazionali. Vi sono poi sezioni dedicate all’illustrazione dell’ordinamento giudiziario tanto europeo quanto degli ordinamenti nazionali, sulle reti giudiziarie europee, con particolare spazio alla presentazione delle Reti giudiziarie in materia civile e commerciale, nonché penale, poi viene presentato il riferimento a Eurojust, all’Istituto Europeo di Diritto e al Justice Forum, né manca lo spazio dedicato alle professioni legali. All’accesso alla giustizia sono dedicate due sezioni: da un lato quella relativa alle modalità di avvio di un procedimento di esecuzione di una sentenza emanata in un Paese membro in un altro Paese membro, dall’altro lato vengono illustrate le modalità di fruizione del gratuito patrocinio nei Paesi membri.

Le successive sezioni sono focalizzate su aspetti concreti del diritto di competenza dell’Unione, nello specifico: il tema della mediazione, delle successioni, dei testamenti, della tutela e dei risarcimento alle vittime di reato, dei diritti degli imputati nei procedimenti penali.

Vi sono ancora spazi concentrati sugli strumenti a disposizione di giudici dei professionisti legali, come videoconferenze e cooperazione in materia civile, commerciale e penale, nonché dei registri delle imprese, immobiliari e fallimentari.

Altrettando di interesse sono le pagine destinate alla divulgazione di informazioni la ricerca in ambito europeo di un professionista legale quale un notaio, un avvocato, un interprete legale, un mediatore. Ulteriormente sono presenti materiali relativi alla formazione del giurista e a questo proposito si segnala il glossario terminologico del diritto europeo. Infine è dedicato spazio alla pubblicazione dei bandi per finanziamenti in ambito della giustizia civile e penale nonché al download dei moduli specifici in materia di ingiunzione di pagamento europea, alla risoluzione di cause di modesta entità, al patrocinio delle spese legali a carico dello Stato ed infine all’assuzione delle prove in materia civile e commerciale.

Va immediatamente rilevato che lo sforzo economico ed organizzativo diretto alla realizzazione di un siffatto portale Internet è notevole, soprattutto in considerazione della raccolta dei materiali nazionali e la traduzione di ogni specifica informazione nelle 22 lingue ufficiali dell’Unione. È evidente quindi l’impegno della Commissione Europea per rendere efficace l’implementazione delle libertà fondamentali dell’Unione Europea, cioè la libertà di circolazione delle persone, delle merci e dei servizi, nonché l’implementazione all’interno del mercato interno dei provvedimenti giudiziari in materia civile, commerciale e, per quanto già possibile, penale.

In conclusione, parrebbe significativo che l’implementazione di un siffatto servizio voglia rappresentare una reazione decisa delle istituzioni europee di fronte alla crisi dell’Unione Europea, solo acuita dalle recenti vicissitudini finanziarie, ma già presente dai tempi della doppia bocciatura della Costituzione da parte di Francia e Olanda nel 2005. La strada tracciata sembra percorrere la direzione giusta: ovvero rendere più vicino ed accessibile il diritto dell’Unione per dimostrare al cittadino europeo che è titolare di diritti e servizi vicini, utili e fruibili.