Non c’è due senza tre e il quattro vien da sé? (ovvero della revoca dei titoli di dottorato)

Alla ministra federale tedesca per l’università e la ricerca oggi è stato revocato il titolo di dottore di ricerca perchè secondo la commissione accademica formata presso l’università che glielo attribuì, la Frau ormai ex Doktor Schavan non citò adeguatamente almeno cento passaggi della sua dissertazione dottorale. Pertanto la copiò, ergo via il titolo!

Rimango sempre affascinata dalla severità e dal rigore con cui si censurano siffatti episodi: ora il copione vorrebbe che Frau ex Dr Schavan rassegni le sue dimissioni, ma la combattiva ministra non ci pensa nemmeno, non fosse altro per il fatto che acquisì il titolo in contestazione oltre trent’anni fa. Considerato che non ha proseguito per la carriera accademica ma per quella politica, che senso ha censurarla trent’anni dopo, dicono alcuni. Altri ribattono che sgamare un ministro dell’università copione lede il prestigio dell’Università stessa e la rende non più credibile a ricoprire quel ruolo.

Politicamente è un duro colpo per Frau Dr Merkel, la Cancelliera (chissà se adesso indagheranno pure sulla sua tesi di dottorato): dopo zu Guttenberg (suo pupillo e ministro della difesa) e Wolff (pallido Bundespraesident da lei indicato quale successore dell’allora dimissionario Horst Koehler) è il terzo politico di sua fiducia che viene… impallinato.

Va tuttavia specificato che Wolff si dimise per aver cercato di influenzare la stampa che lo pressava su finanziamenti ricevuti da sodali in modo non trasparente; mentre per il plagio della tesi di dottorato ovviamente va ricordata anche la liberale Silvana Koch-Mehrin, cui il titolo venne revocato dalla prestigiosa Heidelberg Universitaet, tuttavia costei non fa parte dell’inner circle della Cancelliera.

Più che le critiche sulle sue politiche di austerità la Cancelliera deve temere sorprese dalla carriera universitaria delle persone di sua fiducia. Qui in tedesco: FAZ e qui in italiano: Repubblica