Di visti diniegati.di botte emotive e l’odore di polvere da sparo -SIRIA

di Tytty Cherasien (che ringrazio per avermi permesso di proporre su questo blog la sua esperienza in Siria)

DI VISTI DINIEGATI DI BOTTE EMOTIVE E DI POLVERE DA SPARO

>>>Dettagli:

É sera, potrebbe essere una sera come tante altre ma è una sera in cui è arrivato il visto, QUEL visto dopo DICIOTTO mesi in cui non speravamo più.
Cosa ci si fa con un’informazione così?che ti riapre le porte di un paese che tanto hai sognato di rivedere?
Come fai a gestire l’ansia, la gioia, la paura e la voglia di partire dopo due minuti e contemporaneamente non partire mai?
Non si gestisce : si parte!

Inchallah..

>>> ANKARA

Eccoci, dopo solo 9 h di aereo sono in Turchia, grandissima gioia riabbracciare gli amici che non vedevo da tantissimi anni e che hanno fatto l’esperienza del Medio Oriente e del Sud Africa con me, soprattutto il mio carissimo Amr che x me ha un significato speciale, quello di questo viaggio.
Tra poco ci metteremo in cammino x Adana dove ci sono 3 campi profughi autogestiti faremo tappa breve perché proviamo ad entrare in Aleppo che dista appena 90 km, per me sarà un emozione forte, manco da Aleppo,che è stata parte della mia vita da molto tempo e non so che effetto mi farà, anche se, i sentimenti e i magoni sono da mettere da parte, per lucidarserli poi quando si ha tempo e noi di tempo non ne abbiamo molto.
Si respira anche qui la tensione turca, passi lunghi ben distesi e andare che la Syria ci aspetta..

Inchallah..

>>>ADANA
Dopo quasi 400 km di un viaggio che sembravano 800 visto il tempo e la fatica ad arrivare, (i nostri amici locali sono utilissimi e bravissimi) siamo ad Adana uno dei più grandi campi profughi non censiti e c’è non ha “ovviamente “diritto ad aiuti.
Questo é l’ unico posto in cui abbiamo portato derrate alimentari, che neanche a dirlo, non sono bastate, ci sono migliaia di persone, moltissime donne, tante incinte e tanti bambini, quelli che cerchi di guardare il meno possibile, perchè ti vergogni di non sapere cosa fare,massacrati dal tifo , dal colera e dalle più stupide pandemie che noi occidentali risolviamo con agiti come, purificare l’acqua.
Qui nella stessa acqua, marrone come la terra intorno, ma ci si lavano, ci cucinano e la bevono,le pozze d’acqua sono multiuso, servono a lavarsi, farci da mangiare e berla, ovvio che, tutte le malattie opportunistiche fanno parte della loro vita, quando sono “fortunati” e riescono a sopravvivere a tutto questo.
I profughi censiti in Syria sono piú di cinque milioni… Appunto ,quelli censiti, di situazioni così intorno alla Syria ce ne sono moltissime
In questo campi non esiste un medico ma un infermiere e un veterinario che si arrangiano come possono, neanche loro sanno dirti quante persone ci sono, i flussi e gli spostamenti sono continui.di questa gente
Gli interventi chirurgici si fanno senza anestesia, le amputazioni anche ,a volte muoiono durante l’intervento di setticemia o di infarto o collasso.
Le urla di questi bambini mi accompagneranno x molto tempo credo.
Il resto che vendono é fumo degli occhi occidentali.
I campi profughi, sono autogestiti, per modo di dire, con l’egemonia di chi, se ne frega di queste persone, non esiste elettricità ne acqua corrente.
Dopo poche ore che eravamo li, abbiamo sentito un bambino piangere disperatamente, la sua mamma si scuoteva la testa fra le mani, quasi a non voler sentire queste urla che squarciavano l’aria, il bambino urlava dal dolore che può dare un infezione da tifo, urlava per la sete, la sete di quell’acqua che presumibilmente lo aveva fatto ammalare, allora in pochi secondi, capisci perché quella testa di una madre che ciondolava tra le braccia, era come se dovesse scegliere di COSA far morire quel suo bambino.
La furia, ecco cosa ho sentito, la furia feroce di non poter fare nulla, neanche quelle poche e razionate bottiglie che avevamo sulle auto mediche potevano aiutarli.. Perché di quei bambini ce ne erano decine e decine.

Quei 40mila dollari di farmaci che trasportavamo non sarebbero serviti a curare quelle ferite, mai.
Questa gente non ha più nulla, arrivano da una Aleppo massacrata e fatta a pezzi,.
La mia bella Aleppo, non immagino come sarà rivederla.
Ci riposiamo un poco visto che viaggiamo da 30 ore non proprio comodissime poi proviamo ad entrare in Syria.
Noi verremo via ma questa gente resta qui, nel migliore dei casi.

Inchallah

>>>>ALEPPO

Aleppo, la mia Aleppo , ma dove siamo??
questa non è piû la mia Aleppo, cosa le avete fatto?
Mi dicono che oramai Aleppo è oramai questa qui, giravo intorno come un bambino che si è perso
Annuso l’aria, dov’é l’odore del fiore d’arancio, della menta, della masala e di quel meraviglioso Gelsomino notturno, che ti entra nei polmoni e non ne esce mai piû.
Adesso Aleppo puzza dovunque di povere da sparo, di lanci di missili, di proiettili che volano ad altezza uomo, di gas, di quel gas che la Carla Del Ponte dovrebbe ricordare fin piû che bene.
La mia Aleppo non profuma più dei mie fiori…

Aleppo non c’è più, devastato in parte anche lo splendido castello bombardato, cerco uno dei nostri amici e gli chiedo di portarmi al suq, Alî sgrana gli occhi e cerca di girarci intorno per trovare il modo per per dirmi quello che so già da mesi , che il mio meraviglioso suq non esiste piû.
Cado seduta a terra…
Annichilita.
Contro il volere dei miei “soci” ho preso una torcia nella semi oscurità e ho fatto il giro, con Alî piano piano che mi seguiva con il fratello, fingevano di passeggiare ma mi seguivano per proteggermi ,senza farsi notare ,
io cercavo, cercavo, cercavo,cercavo con gli occhi una casa, QUELLA casa, cercavo la casa dei giochi, delle grandissime risate con i miei fratelli e i miei cugini, la mia bellissima mamma, la casa dei miei amici con cui ho diviso l’essere bambini e iniziare a crescere.
Quell’ammasso di detriti era la mia casa
Mi sono seduta ad accarezzare le pietre, quello che era rimasto della nostra casa, i militari mi hanno allontanato in malo modo, cercavo una risposta, ma come potevo spiegarglierlo…non la conoscevo neanche io,
Non c’era più quella casa, nessuna delle case intorno , solo il nulla e un assordante silenzio.
È la sensazione del non ritrovarsi in posti cosi familiari come se , ti avessero trasferito su Marte , quando ho trovato quella casa, la casa della mia famiglia dei miei zii, ridotta in macerie, mi sono seduta e ho accarezzato quelle macerie finché un simpatico amico con simpatico gadget imbracciato mi ha mandato via , magone, tanto, in quella casa Tre mercoledì fa nel terribile attentato di Aleppo hanno perso la vita la moglie di mio zio e tre bambini , nove, sette e tre anni,morti sotto i bombardamenti del regime, anche questa era una cosa che non potevo spiegare
Quella casa era ormai la loro tomba, come nella tradizione ebraica ero solo andata a mettere delle pietre piatte, come si fa con gli uomini e le donne giuste e dire una preghiera, non ne ho avuto la possibilitá.
Questa ora è Aleppo ,quasi più nulla .
Forse Dio li perdonerà, io per ora non ci riesco.

Domani all’alba si parte x Homs, il pezzo piû difficile.
Dio ci aiuterà,

Inchallah

>>Homs

Ore e ore di partenze e trattative x iniziare la tratta verso Homs, i miei compagni di viaggio sono più oculati di me ed hanno ragione, non si va ad Homs con un locale che non si conosce e che potrebbe venderci x pochissimo.

Hanno parecchio da questionare visto che la referente( io) viaggia nel mondo dei puffi…,
Hanno ragione, terribilmente ragione, anche se alla mia testa di quiz sembra perdere del tempo, però, quando arriva Amir, amico che ha accompagnato questa Armata Disarmata tante volte in MO, lo ammetto sono più serena-anche il Mossad ogni tanto si rilassa.-(Cit da quel deficiente di Amir!)
Km e km dopo… Controlli su controlli, carico, scarico ogni 20 km circa ci siamo!
All’ingresso N. frena bruscamente, mi volto per chiedergli cosa c’é, lo guardo negli occhi..
N. viveva a Homs poi ad Hama… Riconosco il vuoto di quello sguardo, gli faccio una carezza e gli ricordo che venire qui é una grande violenza ma anche la più grande forma d’amore, ma é un fardello che dobbiamo dividerci altrimenti, è la nostra fine, è quello che loro vogliono .
Entriamo…. Nessuno parla più, eccoli i centocinquantamila morti di cui parlava l”attivista di Homs a Milano, Homs é una città in ginocchio, una città fantasma, chi vi vaga tra i pochissimi civili hanno esattamente quella faccia li -fantasmi- non sono piû gli scherzosi abitanti della “”festa dei pazzi”, se poi penso alla strage dei bimbi di un paio di mesi fa. …pazzi ci si diventa per sempre non per un giorno.
Beh non c’è un cazzo per cui sorridere.
La battaglia infuria, scarichiamo e ci facciamo portare in un posto sicuro, quando la parola “sicuro” é eufemismo.
Domani mattina proveremo a portare l’altra auto medica al confine di Dara’a da consegnare ai medici, non é sicuro entrare in Dara’a( ma come non lo erano Homs ed Aleppo)ma credo che a questo strano emisfero serviamo vivi.

>>>> La notte su Homs

I ragazzi sono devastati dalla stanchezza viaggiamo da domenica sera, dormiamo al cambio guida, mangiamo il minimo indispensabile e il carico emotivo di quello che abbiamo visto è un peso c’è non passa, se ad Adana non mi avessero fatto sparire la reflex, li fotograferei, quattro omoni grandi e grossi che si addormentano con gli occhi gonfi, questi si che sono uomini … Quattro? Dov’é il quinto mio socio?
Inutile da dire, prepara il narghilè della pace, é due anni che non ci vediamo e la cannella e la mela aiuteranno😀
Parliamo, parliamo, parliamo tutta la notte, fino a quando ci troviamo a quel”punto li”
Le promesse da mantenere a qualcuno di tanto amato, che spesso mi sentivo di aver deluso,c’è voluto tempo, rimettersi assieme ma sono felice di essere qui
Amr mi confida che la sua promessa al nostro comune amico aveva una parola sola:
YARMOUK.

Ci guardiamo un attimo negli occhi , poi li abbassiamo cercando una risposta che conosciamo già .
É ‘Alba, svegliamo i ragazzi del cambio rotta, oramai non ci fanno neanche più caso,
Vengono avvertiti che cambierà anche la nostra rotta di destinazione finale, partiremo,Inchallah ,direttamente dalla Syria, da Damasco.

Wallah… Partiamo!!!

YARMOUK

Descrivere il Refugee Camp di Yarmouk é qualcosa di indefinito.
Questa gente, quasi non si è accorta del conflitto contro il regime avendone sopportato per più di quarant’anni quello di Al- Assad padre.
C’é sporco, fame e miseria , questa gente sono i “paria” anche tra i profughi,
Causa accordi internazionali non si capiscono su chi deve aiutarli e intanto che stanno con il culo al caldo a ragionarci, donne e bambini sono i primi a morire.
Ora capisco l’esigenza di voler essere li è di delegare a qualcuno quello che volevi.
Amr é profondamente commosso in realtà un po’ tutti, bel regalo carino..

>>>>DAMASCO
questo Step lo interiorizzo più o meno la stessa mia reazione del passaggio ad Aleppo.
Queste due città rappresentano un pezzo di Vita importante per me, no, importante non rende.
Aleppo e Damasco sono state il mio pezzo di Vita più bella, il pezzo di Vita dove avevo tutta la mia strampalata famiglia, dove portavo la mia piccola a fare il bagnetto ai piedi nell’Owek, così come aveva fatto mia madre con me, nella meravigliosa Ghuta damascena, i giri incantati nel meraviglioso museo calligrafico dove mia figlia si arrabbiava dopo la visita , perché lei non ” sapeva ancora scrivere così e quindi dovevamo restare a vivere li poi chissà, ritrovi la tua mamma”
Forse avevi ragione amore mio, forse dovevamo restare, per avere un altro posto da chiamare”casa” per cercare, contro ogni dogma, il dolore di quella donna, mia madre, che solo in questo paese meraviglioso trovava pace.
Damasco rappresenta una gioia grande, presente insieme ai bellissimi ricordi passati.

La nostra bella Syria é massacrata, ma io sono sicura che presto rinascerà, più bella e piû grande di prima e io tornerò presto, ne sono certa.
Inchallah.. e Dio Vorrà. Ne sono certa.

Noi tutti invece dobbiamo solo aiutarla a non sentirsi sola.

Con tutto l’amore che posso chiudere in questo malandato cuore

Una splendida notte in Damasco 22/06/13

~ Restiamo Umani~

ogni singolo momento di questo meraviglioso viaggio è dedicato a Vittorio Arrigoni

Essere Umano Fantastico -Amico Meraviglioso

~Tytty Cherasien

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