Usucapione e accertamento della proprietà nella giurisprudenza comparata

Pubblicato sul Quotidiano Giuridico del 5 luglio 2013

La cattedrale ortodossa S. Nicola di Nizza è la più grande chiesa ortodossa russa in Occidente ed è stata fondata nel 1912 grazie allo Zar Nicola II, che mise a disposizione un terreno appartenente alla Corte Imperiale Russa in quanto acquistato dallo Zar Alessandro II nel 1864 per costruirci un mausoleo di famiglia. Essa è stata gestita dal 1923 al 2010 dall’Associazione Culturale Ortodossa Russa (ACOR). Il luogo di culto è stato al centro di una controversia vertente sulla proprietà dell’edificio, dei terreni su cui sorge, delle opere d’arte e delle suppellettili in essa contenute che vedeva contrapposte l’ACOR e la Federazione Russa. Dopo alterne vicissitudini giudiziarie, la Cour de Cassation francese ha riconosciuto la proprietà alla Russia poiché la Federazione Russa, succeduta all’Impero Russo prima e all’URSS poi, è diventata proprietaria del suolo ove sorge la Cattedrale, perchè l’enfiteusi del 1909, avente ad oggetto i terreni su cui sorge la Cattedrale, è scaduta nel 2007 e non ha consentito l’acquisto della proprietà per mezzo di usucapione.
Nella decisione Prest v. Petrodel la Corte Suprema del Regno Unito riguarda un caso di divorzio, noto anche alle cronache mondane, che ha coinvolto un importante petroliere di origine nigeriana e la sua ormai ex moglie. La Corte Suprema ha affermato che in caso di divorzio è prevalente l’interesse del coniuge economicamente più debole a conoscere gli assets patrimoniali, anche sociali dell’ex coniuge. Nonostante tradizionalmente il diritto commerciale inglese, attraverso l’istituto del trust, garantisse una rigorosa separazione giuridica tra il patrimonio sociale rispetto agli azionisti e che lo schermo societario fosse impenetrabile rispetto alle pretese patrimoniali da parte di terzi, a meno che non vi fosse frode nell’uso di siffatti beni, tale segregazione patrimoniale non può essere invocata in caso di divorzio. Infatti, il diritto di famiglia consente un’applicazione meno rigida del “velo societario”, specie se le azioni societarie sono riconducibili ad uno dei coniugi, pertanto, in questo caso l’ex coniuge non può legittimamente attribuire alla società beni, anche personali, al fine di “proteggerli” in caso di divorzio.
La Corte Suprema giapponese si è occupata sulla possibile estinzione di una ipoteca a favore di terzo accesa dall’originario proprietario di un bene usucapito da un possessore che però non ha registrato compiutamente il trasferimento della proprietà acquista a titolo originario.
Il caso deciso dalla Corte d’Appello della Nuova Scozia (Canada) riguarda la separazione di una proprietà goduta dai titolari in joint tenancy. La Provincia canadese della Nuova Scozia non ha recepito la riforma della proprietà compiuta in Common Law inglese cel 1925 e al quale hanno invece aderito altre province canadesi, pertanto è tuttora vigente la regola secondo cui un atto di trasferimento a proprio favore è inefficace. Di conseguenza, la Corte d’Appello della Nuova Scozia ha affermato che, in caso di decesso di uno dei due co-occupanti, l’atto di divisione della medesima proprietà effettuato dal de cujus all’insaputa dell’altro co-titolare non sia efficace.
La Supreme Court of Western Australia – Court of Appeal si è pronunciata in materia di partnership di gestione di una proprietà familiare, creata da 40 partecipanti con un atto risalente al 1964 e più volte modificata seppure non rispettando rigorosamente le regole stabilite nel deed originario. In una complessa e lunga opinion, nella quale ha ricostruito le vicissitudini inerenti ai partner e ai loro successori, la Corte ha stabilito che una partnership di gestione proprietaria non può continuare ad esistere come identica entità legale qualora un suo membro receda o muoia. Infatti la partnership si rinnova nella sua esistenza ogni qualvolta i membri pre-esistenti consentono l’ingresso di un nuovo membro, il quale non può limitarsi ad acquistare il diritto a farne parte.
La Corte Suprema dell’India ha riconosciuto il diritto della popolazione indigena dei Dongria Kondh ad essere ascoltati e consultati nella vicenda che li vede opporsi allo sfruttamento minerario della loro montagna sacra della quale rivendicano la conservazione della integrità religiosa, naturale e culturale.
La Corte sudafricana del Kwazulu Natal – Durban rigetta una actio in rem espletata dalla società proprietaria di siti estrattivi per un carico di minerale in ferro non pagato, ma caricato su un mercantile e partito per la Cina. La motivazione della sentenza, che dà conto di numerosi precedenti di common law e di diritto marittimo, si fonda sul fatto che l’accordo scritto tra le parti relativo alla compravendita del materiale ferroso non era formalmente concluso.
La Corte d’Appello della Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong ha accolto l’appello di alcuni soggetti che avevano occupato senza l’autorizzazione del proprietario alcuni spazi adiacenti ad un importante teatro della città già a partire dal 1961. Alla fine degli Anni Novanta il proprietario del teatro ha intrapreso un progetto di riqualificazione del luogo, ma si è imbattuto nelle costruzioni abusive degli occupanti. Egli ha quindi agito in giudizio per ottenere lo sgombero, mentre gli occupanti si sono costituiti richiedendo il riconoscimento dell’avvenuta usucapione. La sentenza in esame riguarda l’accoglimento dell’appello dei resistenti in merito al riconoscimento dell’avvenuta usucapione di specifiche parti del terreno occupato.
Sempre in tema di usucapione, il Tribunal de Justiça dell’Estado do Rio Grande Do Sul (Brasile) ha affermato che l’azione di accertamento del diritto di proprietà per avvenuta usucapione del bene necessità di una prova sufficiente a destituire di ogni dubbio, pur nel rispetto dei principi di velocità, economicità e strumentalità del processo.

Cour de Cassation, Chambre Civile n. 3, n.11-21947, 16.5.13
Supreme Court of United Kingdom, [2013] UKSC 34, Prest v. Petrodel, 12.6.13
Supreme Court of Japan, 2010 (Ju) No. 336, 16.3.12
Nova Scotia Court of Appeal, Penny v. DeLong Estate, 2013 NSCA 74, 18.6.13
Supreme Court of India, ORISSA MINING CORPORATION LTD. v. MINISTRY OF ENVIRONMENT & FOREST &ORS. [2013] INSC 459, 18.4.13
Kwazulu Natal High Court, Durban, Kalahari Mining Logistic (PTY) Ltd et al. v. Wilest International PVT CO. Ltd, 30.5.13
Court of Appeal, Hong Kong Special Administrative Region, LEE THEATRE REALTY LTD v. TONG WAH JOR AND OTHERS [2013] HKCA 215, 2.5.13
Tribunal de Justiça dell’Estado do Rio Grande Do Sul, LPP, Nº 70053782157, 2013/Cível, 20.6.13