A che punto è il riconoscimento dei same sex marriage negli Stati Uniti dopo la decisione Windsor della Corte Suprema?

Pubblicato sul Quotidiano Giuridico del 20 agosto 2014

La decisione Windsor v. United States della Corte Suprema degli Stati Uniti del 26 giugno 2013 evidenziava, seppur partendo dal trattamento di reversibilità del coniuge superstite, l’inaccettabile discriminazione tra “due diversi matrimoni”, quello eterosessuale in grado di godere pienamente i benefici garantiti dall’ordinamento, e quello omosessuale, ammesso in alcuni Stati, ma interdetto a livello federale, che invece non godeva del medesimo trattamento. Si trattava quindi di una distinzione non dignitosa e antigiuridica nei suoi effetti concreti, che si riverberavano in modo umiliante sugli sposi omosessuali coinvolti, ma soprattutto sulle migliaia di bambini che vivono nelle famiglie “arcobaleno”. Questa situazione era antitetica, e perciò intollerabile, rispetto alla garanzia previst dal Fifth Amendment della Costituzione Americana, che riguarda la libertà individuale di vivere la propria personalità.

Ottenuto questo risultato a livello costituzionale federale, le associazioni a tutela dei diritti umani e dei diritti delle persone LGBTI avevano impugnato di fronte ai giudici federali le costituzioni statali ovvero i divieti che interdicevano a una coppia di persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio. Al momento il diritto delle persone omosessuali di sposarsi è stabilmente riconosciuto in California, Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont, Washington e District of Columbia. Dopo l’emanazione della sentenza Windsor, il primo caso, Kitchen v. Herbert, è stato depositato di fronte alle Corti federali dello Utah, dove dapprima un giudice distrettuale dello Stato ha autorizzato l’emanazione delle licenze il 20 dicembre 2013, tuttavia, la decisione è stata impugnata di fronte al Tenth Circuit Court of Appeals, che però l’ha confermata. A causa della competenza territoriale di questa corte d’appello, siffatta decisione ha efficacia anche in Kansas e Wyoming. Analogo percorso giudiziario è avvenuto per l’Oklahoma con la causa Bishop v. Oklahoma, confermata dal Tenth Circuit il 18 luglio 2014. In Virginia, il 28 luglio 2014 la 4th U.S. Circuit Court of Appeals ha deciso il caso Bostic v. Rainey dichiarando incostituzionale il divieto di matrimonio per le coppie omossessuali. Questa sentenza è doppiamente significativa perché da un lato si tratta della prima decisione di questo tipo relativa ad uno stato del Sud; dall’altro ricalca l’esperienza relativa all’abolizione del divieto dei matrimoni interrazziali, che portò la Corte Suprema a emanare la notissima decisione Loving v. Virginia nel 1967.

In altri stati il contenzioso giudiziario ancora non si è concluso, infatti esso è in corso di fronte alle corti federali in Texas con il caso De Leon v. Perry, in Michigan con il caso DeBoer v. Snyder, per il quale la Corte distrettuale ha autorizzato l’emanazione delle licenze matrimoniali dal 22 marzo 2014. In Arkansas, il contenzioso riguarda due casi: Wright v. Arkansas e Smith v. Wright. In Idaho, l’appello relativo al caso Latta v. Otter è atteso per il giorno 8 settembre 2014 di fronte alla corte distrettuale del Nono Circuito. Nel Wisconsin il contenzioso in corso riguarda la causa Wolf v. Walker, mentre in Indiana l’appello sulla causa Baskin v. Bogan è pendente di fronte alla corte d’appello del Seventh Circuit. Nel Kentucky si è pronunciato il U.S. District Court for the Western District of Kentucky nella causa Love v. Beshear, ma al momento l’efficiacia di questa decisione è ancora sospesa.

Per completare il panorama va sottolineato che la materia matrimoniale è anche di competenza delle leggi tribali nelle riserve abitate dai nativi. Pertanto al momento sono dieci le giurisdizioni dei nativi che hanno riconosciuto il diritto di sposarsi alle coppie omosessuali, cioè: le giurisdizioni delle tribu Cheyenne, Arapaho, Colville, Coquille, Odawa, Mashantucket Pequot, Potawatomi, Puyallup, Ysabel, Ojibwe e Suquamish. La questione è attualmente sospesa presso la giurisdizione della tribu dei Chippewa.