Eternit, diritto e giustizia

Lo schema della requisitoria del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione, tratto da Diritto Penale Contemporaneo: qui.

Tra i moltissimi spunti di riflessione, questo mi sembra uno dei più rilevanti:

“la sentenza fa cessare il disastro quando saranno cessate le morti in eccedenza
il che significa: finchè dura il processo morboso perdura il disastro
finche la malattia dura, dura il disastro
ma questo non è nella legge
sia perché -ripeto-
la malattia e la morte non fanno parte del disastro
sia perché anche a voler ritenere diversamente
il momento consumativo va individuato nell’inizio della malattia non nella sua
fine”

(…)

Alla fine
la prescrizione non risponde ad esigenza di giustizia sociale
ma stiamo attenti a non piegare il diritto alla giustizia sostanziale
il diritto costituisce un precedente
piegare il diritto alla giustizia oggi può fare giustizia
ma è un precedente che domani produrrà mille ingiustizie
E’ per questo che gli anglosassoni dicono
“hard cases make bad law”:
I casi difficili producono cattive regole (cioè cattivi precedenti)
il giudice deve sempre tentare di calare la giustizia nel diritto
se è convinto della colpevolezza deve sempre cercare di punire un criminale miliardario che non ha neppure un segno di umanità e -prima ancora di rispetto- per le sue vittime
ma ci sono dei momenti in cui diritto e giustizia vanno da parti opposte
è naturale che le parti offese scelgano la strada della giustizia
ma quando il giudice è posto di fronte alla scelta drammatica tra diritto e giustizia
non ha alternativa.
E’ un giudice sottoposto alla legge
tra diritto e giustizia deve scegliere
il diritto”