Gita serotina all’Expo 2015

In fondo sapevo già cosa aspettarmi, sulla base dell’esperienza di Shanghai 2010 (qui un breve racconto), ma seppure le due manifestazioni siano completamente incomparabili per numeri, organizzazione, tema e atmosfera (neppure più nella Cina attuale si respira l’atmosfera di ineluttabile trionfo della volontà sul destino che permeava Shanghai ai tempi) è inevitabile confrontare sensazioni e ricordi. La manifestazione meneghina è molto più raccolta, quasi intima, senza quel gigantismo che quasi opprimeva quella cinese. Fa piacere passeggiare tra i pavillions alla ricerca di architetture tradizionali o avveniristiche.

ma la sorpresa inattesa, quella che cambia il corso della serata e te la fa diventare davvero memorabile è scovare i Grifoni di Ascoli Satriano esposti in un angoletto silenzioso del Padiglione Italia, lontano dalla pazza folla in coda, ignorati pressochè da tutti ed in effetti non c’entrano nulla con l’ambiente che li circonda, eppure sono così magnificamente belli (e solo per me!)