Maschi, bianchi e generalmente morti

Queste sono le caratteristiche principali degli autori la cui lettura è obbligatoria per le università americane secondo un recente studio sui loro sillabi curriculari (disponibile qui e riassunto da Quartz (qui).  Svetta in cima William Strunk (qui, la pagina Wikipedia in inglese), prevalgono i greci antichi (Platone, Aristotele, Omero, Tucidide), Marx (Karl, non i fratelli Groucho, Harpo, Chico, Gummo e Zeppo, ci si potrebbe confondere!). Ci si aspetterebbe più Shakespeare, rare le voci femminili, presenti con opere di narrativa (Jane Austen, Mary Shelley). La tradizione illuministica che ha dato origine alla Rivoluzione americana e alla scrittura della Costituzione è presente attraverso Voltaire, Rousseau e de Tocqueville (grazie alla “Democrazia in America”, naturalmente!), sorprende che Montesquieu sia a metà classifica. Goethe sta nella parte alta con Macchiavelli, mentre Gramsci è a metà. Effettivamente ci si aspetterebbe maggior presenza di autori afroamericani e di culture non occidentali. Su questo punto però è interessante rilevare una significativa presenza di testi antropologici. Ci si aspetterebbe anche la maggior presenza di opere scientifiche, ma per fortuna Darwin e Kuhn mantengono alta la bandiera delle ragioni della scienza!