Le Corti e la gestione complessa delle acque e dei servizi idrici

Pubblicata sul Quotidiano Giuridico del 13 luglio 2016

Nel Regno Unito il caso più eclatante e recente di responsabilità per inquinamento delle acque pubbliche riguarda la sanzione da un milione di sterline (oltre alla condanna per quasi ventimila sterline di spese legali) imposta dalla St. Albans Crown Court nella vertenza che vedeva contrapposte la società Thames Water Utilities all’Environment Agency britannica. Nel periodo tra il luglio 2012 e l’aprile 2013, la società condannata ha provocato ripetuti scarichi di inquinanti dal depuratore nel braccio fluviale Wendower che confluisce nel Grand Union Canal, nell’Hertfordshire. Tale sversamento, provocato dal malfunzionamento degli scarichi di depurazione, ha interdetto le attività ludiche, come la pesca e la nautica e provocato danni all’ambiente danneggiando gli organismi vegetali e animali del fiume, data la massiccia presenza di residui di alluminio e ferro evidenziata nelle analisi routinarie effettuate il 31 gennaio 2013. La Corte ha stabilito è dovere per società molto grandi come le multiutility realizzare miglioramenti impiantistici, in caso contrario le condanne saranno sufficientemente pesanti da provocare un significativo impatto sulle finanze societarie.

Sempre nel Regno Unito, la Thames Water Utilities si è vista contrapposta al Canal & River Trust in merito al versamento dei canoni relativi all’approvvigionamento delle acque. Si tratta di un contenzioso assai risalente nel tempo che concerne il versamento della somma di denaro da parte della Thames Water per la fornitura delle acque del fiume Lee. Ad intermittenza, la Città di Londra si disseta con le acque del fiume Lee almeno dal 1850. Tale corso d’acqua fornisce infatti, circa un sesto delle acque consumata per usi domestici e commerciali della città e il Canal & River Trust si occupa della gestione di un vasto numero di corsi d’acqua, tra questi viene annoverato anche il fiume Lee. Già nel 1850 il Parlamento inglese regolò tale questione attraverso il Lee Water Act 1855, successivamente attraverso un sistema di licenze d’acqua introdotto nel 1960. Se più recentemente, dal 1955 al 2000, l’accordo sulla somma venne trovato, a partire dal 2000 le parti sono entrate in contenzioso per l’importo da versare a partire da tale data. La High Court of Justice ha stabilito che: 1. Thames Water Utilities è obbligata al versamento delle somme per l’acqua usufruita dal fiume Lee ai sensi del Water Act 1855; altresì tali versamenti concernono la manutenzione e la riparazione del fiume, mentre il Canal & River Trust non può fondare altre pretese e diritti nei confronti di Thames Water Utilities.

In Australia, l’Environment Protection Autority ha condannato la società Hunter Water Corporation alla sanzione di 187.000 dollari australiani (nonché per le spese legali di 75.000 dollari australiani) per il trattamento e l’inquinamento delle acque reflue nell’impianto di depurazione Dungog nel 2014. Si tratta di inquinamenti avvenuti presso l’impianto tra l’aprile e l’agosto del 2014, quando una significativa quantità di acido idrofuorosilicico veniva rilasciata, attraverso uno scarico delle acque piovane, nello Slaughteryard Creek, un corso d’acqua locale. La scoperta dell’inquinamento veniva effettuata soltanto a metà agosto 2014 e si è calcolato che circa 2 milioni di litri d’acqua contenente cloro è stata versata nel torrente. L’agenzia ambientale ha verificato che la società Hunter Water non ha mantenuto la pompa in condizioni di corretto ed efficiente funzionamento, né ha mantenuto il sistema di trasferimento dell’acido idrofluorosilicico in modo corretto ed efficace, violando così il Environment Operations Act 1997. Pertanto, la sanzione pecuniaria di 150.000 dollari australiani pagata dalla società condannata sarà vincolata al finanziamento di un progetto per la gestione dei sedimenti nocivi e la creazione di una riserva ambientale, mentre i restanti 37.500 dollari australiani verranno destinati dall’agenzia ambientale a fini di protezione generale dell’ambiente.