La risacca

Anche se è facile parlare ‘dopo’ (anche se… qui), adesso è più chiaro perché la vittoria  di Trump non è sorprendente, per niente, anzi richiama il movimento delle onde che bagnano la spiaggia e poi rientrano nel mare.

Continuamente, da quando esiste l’acqua.

La presidenza di Barack  Obama verrà ricordata per tre elementi specifici e caratterizzanti: 1. lui stesso e quello che rappresenta 2. l’approvazione dell’Obamacare  (cioè dell’estensione della copertura sanitaria, anche  se ancora lontana dall’assistenza sanitaria pubblica) 3. Il matrimonio egualitario,  anche se riconosciuto per via giurispriendenzale, Obama è sempre stato un fervente sostenitore.

Elementi che hanno compattato l’elettorato più conservatore.

E adesso abbiamo  la risacca: presidente bianco, contraddittorio ma tradizionalista.

Al momento un cui scrivo è  in vantaggio, ma la tendenza mi pare netta.

Hillary Clinton  non ce  l’ha fatta non solo perché rappresenta  le ‘elites’ (neppure Trump è immune da tale malattia), non solo perché è donna (evidentemente  gli USA sono ancora più ancestralmente conservatori che l’Europa), ma per via della pubblica umiliazione subita vent’anni fa. Sembra quasi che il tradimento dell’ingombrante marito non sia stato perdonato a lei.